Decine di donne australiane, circa 40, fra cui le cosiddette “spose jihad”, si sono recate segretamente in Iraq e in Siria per unirsi a gruppi terroristici. “Un numero crescente di giovani donne si unisce all’Isis, nonostante vengano usate come schiave del sesso e in alcuni casi come kamikaze”, ha riferito in Parlamento il ministro degli Esteri Julie Bishop. “Raggiungono i mariti combattenti stranieri e cercano di trovare un partner”, ha detto.
Intanto l’Fbi ha arrestato tre uomini di Brooklyn che erano in procinto di partire per la Siria per unirsi allo Stato islamico. Lo ha riferito l’emittente locale ‘Nbc4’. I tre, di 19, 24 e 30 anni, progettavano di tornare a New York per commettere un atto di terrorismo, se non fossero riusciti a unirsi agli jihadisti dell’Isis. Secondo quanto riferito da fonti dell’Fbi, gli arrestati non costituivano al momento una minaccia, poiche’ non avevano pianificato attentati negli Stati Uniti. Il blitz e’ stato deciso poiche’ la loro partenza per la Turchia, prima tappa verso la Siria, era considerata “imminente”. L’Fbi e’ stata allertata dopo l’intercettazione di comunicazioni su Internet da parte dei sospettati, accusati di diffondere materiale di propaganda dell’Isis.
I tre sono cittadini dell’Uzbekistan residenti a Brooklyn. Il piu’ giovane, di 19 anni, identificato come Akhror Saidakhmetov, aveva pubblicato alcuni messaggi su un sito in lingua uzbeka, nei quali annunciava di voler comprare una mitragliatrice per uccidere agenti dell’Fbi, se il suo piano di unirsi al jihad in Siria fosse andato a monte.
Nell’agosto del 2014, secondo la Nbc News di New York, l’altro arrestato, il 24enne Abdurasul Hasanofvich Juraboev, aveva scritto in un forum su Internet di essere pronto a uccidere il presidente Barack Obama se l’Isis glielo avesse ordinato. Saidakhmetov e’ stato arrestato all’alba all’aeroporto internazionale Jfk di New York, mentre tentava di imbarcarsi su un volo diretto a Istanbul. Juraboev aveva gia’ acquistato un biglietto per la stessa tratta per il 29 marzo. Il terzo arrestato, il 30enne Abror Habibov, e’ accusato di gestire un network di raccolta fondi.
