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Esteri
Isis, stato di guerra contro i terroristi


Un marocchino, un pachistano e forse un siriano i tre vigliacchi killer armati responsabili a Londra del massacro di 7 innocenti e del ferimento di 48 persone, erano un vero e proprio gruppo di fuoco che ha messo 'gli stivali sul terreno' per dichiarare guerra all'Occidente.

Non quindi un lupo solitario, in bilico sulle suggestioni della propria follia,ma un freddo commando che non soltanto ha voluto uccidere cristiani, così come successo altre volte, ma, inconsapevolmente, è intervenuto per aggredire lo stile di vita delle persone dell'intero sistema occidentale.

IL TERRORISMO JIHADISTA. UN FREDDO COMMANDO DI KILLER VIGLIACCHI

La percezione della paura quindi si sta abbassando sempre di più perché le immagini create dalla Jihad ci portano a vedere una realtà distorta.

Grazie alla complicità dei social, che hanno da tempi la forte responsabilità di aver enfatizzato 'lasciandola' in rete la propaganda terroristica, si sta purtroppo arrivando ad una sorta di colonizzazione delle menti.
Una sorte di colonizzazione virale delle persone da parte della Jihad che bisogna cercare di bloccare.
Come?

IL TERRORISMO JIHADISTA. 'ADESSO BASTA'DELLA MAY FA RIDERE

Non certo con le dichiarazioni di rito che dopo ogni attentato dobbiamo subire dai politici di turno.
Ieri, ad esempio, quelle di Theresa May, la premier inglese con le sua ' Ora basta, quando è troppo è troppo' che avrà sicuramente fatto tremare le vene a tutti i terroristi che hanno in animo di attaccare obiettivi occidentali.
Ma con misure vere e forti.
Anche perchè se la pressione sugli ultimi due baluardi dell'Isis a Mosul e Rakka si farà ancora più stringente e definitiva sicuramente quella massa di 'ratti' che prima ha usato i civili come scudi umani si darà alla fuga.
È possibile così ipotizzare un movimento di ritorno di foreign fighters attaccati alla vendetta.

IL TERRORISMO JIHADISTA. MISURE DA STATO DI GUERRA


Che tipo di misure?

Come non immaginare ad esempio il blocco della costruzione di tutte le nuove moschee e un controllo pesante sugli Imam predicatori e su quanto predicano,a buoni e meno buoni, nei loro sermoni.

Come non pensare ancora ad una legge penale da stato di guerra nei confronti di chi la guerra l'ha dichiarata a tutto l'Occidente.

Gli europei in generale ma i cittadini di ogni parte del mondo attaccata dal terrorismo islamico è  stufa di sentirsi dire che i terroristi che hanno perpetrato l'attacco erano già conosciuti dai servizi di intelligence, quelli che hanno ammazzato avevano una rete che la polizia conosceva, che il terrorista colpito era appena stato liberato.

Ma come se tutti conoscevano tutto, come mai nessuno è stato bloccato, imprigionato, o cacciato fuori dal paese?

Certo saremmo tutti d'accordo di 'mettere dei fiori nei nostri cannoni' come diceva una stupenda canzone degli anni '80 , ma nel momento in cui ci hanno dichiarato guerra forse dovremmo rispondere con misure adeguate.

La parola politically correct, quelli che ieri con pistole e pugnali hanno colpito e sgozzato, proprio non la conoscevano.

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