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Esteri
Hamas minaccia Israele: "Pronti a combattere per mesi"


La Striscia di Gaza è attaccata dall'aria e dal mare, stritolata da quattro giorni dall'offensiva di Israele. I militanti palestinesi continuano a lanciare razzi contro lo Stato ebraico. Colpiscono bersagli vaghi, per ora non hanno causato vittime ma qualche ferito grave, mirano alle centrali nucleari e ai centri nevralgici, per lo più muoiono sotto i raid aerei israeliani. Almeno 100 palestinesi, in gran parte civili, sono stati uccisi nella serie di attacchi che Israele chiama 'Operazione barriera protettiva'. I feriti sono 670. Da Gaza funzionari della sanità hanno riferito che sei persone, tra le quali una donna, sono morte nei raid israeliani prima dell'alba, un complesso della sicurezza a Gaza City è stato bombardato, gli aerei hanno colpito alcune postazioni ai confini con l'Egitto e Israele. I militari israeliani hanno confermato l'attacco navale ed aereo nelle prime ore della giornata. Due miliziani di Hamas sono stati uccisi quando l'auto su cui si trovavano è stata centrata da un razzo nel quartiere di al-Bureij di Gaza.

Ordigni del braccio armato palestinese hanno raggiunto Tel Aviv, Gerusalemme e nella notte sirene di allarme sono risuonate a Haifa (a 160 chilometri da Gaza). Una donna di 80 anni, sopraffatta dallo spavento, è morta di infarto. La maggior parte dei razzi sono stati intercettati dal sistema di difesa aerea "Iron Dome". Uno è riuscito a colpire la stazione petrolifera nel porto israeliano di Ashdod, causando un vasto incendio e il ferimento di almeno tre persone, che sono in gravissime condizioni.

Il sangue dei leader non ha più importanza del sangue dei bambini e delle famiglie", ha detto il capo di Hamas a Gaza, Ismail Haniye. "Ponete fine ai vostri crimini contro il nostro popolo perché la vostra aggressione non raggiungerà gli obiettivi che vi siete posti - ha proseguito Haniye rivolgendosi a Israele, come riporta Ynet, il sito web del giornale israeliano Yedioth Ahronoth - La nostra gente vincerà a prescindere dal numero di vittime e dalle minacce". "Il nostro popolo è unito - ha aggiunto - e sostiene la resistenza". Per mesi se necessario. "Siamo pronti a combattere per mesi". Un cessate il fuoco sarà possibile solo se comporterà la rimozione del blocco di Gaza e la liberazione dei detenuti arrestati il mese scorso in Cisgiordania.

E le Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno "avvertito" le linee aeree straniere di sospendere i voli per Tel Aviv. Questa mattina almeno quattro razzi - intercettati dalle batterie difensivi israeliani - sono stati lanciati verso l'aeroporto internazionale Ben Gurion.

I leader israeliani vogliono lanciare l'invasione della Striscia. Ventimila riservisti sono stati mobilitati. Fonti della sicurezza libanese riferiscono che oggi sono stati lanciati due razzi sul nord di Israele, anche se al momento non è noto chi ne sia l'autore. Israele ha risposto con fuoco di artiglieria verso la zona da cui sono partiti i lanci. Il portavoce delle forze armate israeliane, il brigadiere generale Motti, ha detto che uno dei razzi è caduto vicino al kibbutz di Kfar Yuval, senza provocare vittime o danni.

Obama ha chiamato il premier israeliano Benyamin Netanyahu per metterlo in guardia contro "un'ulteriore escalation" e ha sottolineato la necessità di "fare il possibile per proteggere le vite dei civili e ripristinare la calma". "Gli Stati Uniti - si legge in una nota della Casa Bianca diffusa nella notte - restano pronti a facilitare una cessazione delle ostilità, il ritorno all'accordo sul cessate il fuoco del novembre del 2012". L'intesa del 2012, raggiunta grazie alla mediazione dell'ex segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e dell'Egitto, aveva messo fine a otto giorni di raid aerei israeliani contro Hamas. Obama ha anche rinnovato "la forte condanna dei continui lanci di razzi contro Israele da parte di Hamas e di altre organizzazioni terroristiche a Gaza e ha riaffermato il diritto di Israele a difendersi contro questi attacchi".

Il ritorno delle violenze a Gaza e in Israele è una "minaccia terribile per i bambini di entrambe le parti" dichiara l'Unicef in una nota. "Già negli ultimi tre giorni, secondo quanto segnalato, almeno 19 bambini palestinesi sono stati uccisi in attacchi aerei su Gaza e molti altri feriti. L'enclave costiera è soggetta a blocco, rendendo difficile ai civili la fuga. In Israele, gli attacchi di razzi da Gaza minacciano anche la vita dei bambini israeliani". L'Unicef ha infine rilanciato l'appello del segretario generale Onu Ban Ki-moon a esercitare la massima moderazione e ha ribadito l'obbligo giuridico e morale di proteggere i bambini. Oggi il portavoce militare israeliano ha informato con un comunicato che ieri è stata attaccata una base di addestramento militare approntata accanto a una scuola di Gaza: "Hamas nasconde razzi nelle scuole", si è giustificato.

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