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Joe Biden. Economia e Coronavirus sfide da far tremare i polsi

Alle spalle l’ombra di Trump, forse in gara nel 2024

Joe Biden. Economia e Coronavirus  sfide da far tremare i polsi
jill biden

Quando i grandi media americani, verso le 1130 della mattina (ora di Washington) hanno certificato la vittoria di Joe Biden, le strade delle città americane democratiche si sono riempite di gente allegra e di macchine con i clacson a palla. La rabbia delle donne e degli afroamericani hanno inondato le urne e il più giovane senatore della storia americana è diventato  il più anziano Presidente degli Stati Uniti. Biden ha ottenuto una vittoria rotonda.Ha ottenuto 4 milioni di voti in più di Trump, all’incirca un vantaggio di tre punti percentuali, il più alto da dieci anni. Ha recuperato tre Stati Chiave della ‘cintura della ruggine’ come Michigan,Wisconsin e Pennsylvania e pure un paio di presidi repubblicani come Arizona e Georgia.

‘E’ arrivata l’ora di abbassare la temperatura e chiudere le ferite, guardarci, ascoltarci di nuovo e smettere di vedere i nostri avversari come rivali. Non lo sono, sono americani’ ha detto nel suo discorso di vittoria a Wilmington, la sua città nel Delaware.

Adesso però arrivano i giorni difficili. Trump pensa di aver vinto e ha preparato tutta un’artiglieria giudiziale per contestare gli scrutini, portando il caso al Tribunale Supremo, ponendo in dubbio rigore del processo e conteggio dei voti anticipati. ’Sono i voti legali che decidono chi ha vinto non i media ‘ ha tuonato il tycoon. In ogni caso è chiaro che la deriva populista aperta da Trump non si chiuderà e le manifestazioni trumpiste dove in alcuni casi c’erano uomini armati di fucili hanno dato il senso del livello di tensione. Ma gli oppositori sono di più, adesso.

A Biden non è mancato né entusiasmo né carisma e pure una colossale onda di rifiuto a Trump. Un rifiuto cominciato il giorno dopo l’insediamento di Trump con la Marcia delle Donne a Washington, con le manifestazioni per il clima e le proteste dei giovani contro le armi. La pessima gestione della pandemia ha chiuso tutte le porte di un secondo mandato del repubblicano.Però anche i tanti voti presi da Trump danno l’idea della capacità del Presidente di mobilitare le basi repubblicane. Nonostante una grave crisi sanitaria , un pesante crisi economica, una lunga strada d’impeachment ha ottenuto sette milioni di voti in più rispetto al 2016. Trump non è un politico casuale ha un super fiuto politico ma non è bastato. Biden è il Presidente che ha ottenuto più voti in assoluto. Stabilità, moderazione e formidabili capacità empatiche  sono state le armi vincenti del democratico che hanno conquistato gli americani. Adesso finalmente ha compiuto la promessa fatta all’amato figlio Beau, astro nascente dei democratici e morto prematuramente per un tumore al cervello. E’ il Presidente più anziano in assoluto con i suoi 78 anni a giorni. Tutto fa pensare che potrebbe fare un solo mandato e nel caso alle nuove primarie potrebbe presentarsi la sua vice Kamala Harris. Ma il futuro vicino è molto complicato.

Biden dovrà far uscire il Paese dalla crisi sanitaria, da quella economica e il tutto nel mezzo di una grave frattura politica e sociale. Il Congresso sembra ancora molto diviso. Con i risultati disponibili non sembra che i democratici vadano a recuperare il Senato e questo significherebbe un blocco legislativo, a meno che i partiti non si mettano d’accordo. E sul fondo c’è sempre l’ombra di Donald Trump che più volte ha ripetuto ‘Guadagnare sempre è facile,perdere no, non per me’. E non si potrebbe escludere, come lui stesso ha fatto passare, che potrebbe ripresentarsi già nel 2024. Ma questo sarà il futuro, il presente è Joe Biden. Biden significa il ritorno di una figura di establishment, un profilo di persona serena e amata in un tempo di lutti.Più di 235000 persone sono morte per il Coronavirus e ancora adesso non si vede chiaro come se ne potrà uscire. Ma almeno adesso gli americani hanno qualcuno con le idee più chiare.