La guerra totale di Trump è stata scongiurata in extremis, la tregua di 15 giorni accettata da Usa e Iran rende il clima meno teso in tutto il Medio Oriente, in attesa dei negoziati in Pakistan. In questa situazione di incertezza ma anche di speranza, prova a inserirsi l’Europa, totalmente tagliata fuori dagli equilibri in Medio Oriente per decisione di Trump, visto il mancato supporto per gli attacchi a Teheran. Oggi e Domani, l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, sarà in Arabia Saudita. Lo fa sapere in una nota il Servizio europeo per l’azione esterna, il servizio diplomatico dell’Ue. A Riyadh, Kallas incontrerà il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud. Inoltre, incontrerà, tra gli altri, il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Al Budaiwi.
L’accordo Usa-Iran su un cessate il fuoco è “un passo indietro dal baratro dopo settimane di escalation“. Lo afferma su X l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, commentando l’accordo per una sospensione delle ostilità raggiunto nella notte. Secondo Kallas, il cessate il fuoco “crea un’opportunità che era davvero necessaria per attenuare le minacce, fermare i missili, riavviare le spedizioni e creare spazio per la diplomazia verso un accordo duraturo“.
L’Alta rappresentante ribadisce inoltre che lo Stretto di Hormuz deve tornare aperto al passaggio. “Ho parlato con il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar e l’ho ringraziato per aver garantito questo accordo iniziale”, aggiunge Kallas, secondo cui la mediazione deve restare aperta in quanto “le cause sottostanti della guerra rimangono irrisolte“. “L’Ue è pronta a sostenere questi sforzi ed è in contatto con i partner nella regione” conclude Kallas, affermando che discuterà di tali sforzi nel corso della sua visita in Arabia Saudita, prevista per oggi e domani.

