Kiev sostiene l’intesa ma incalza gli USA: “Washington torni a guidare la pressione su Mosca”
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha, ha affermato che l’Ucraina “accoglie con favore il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran”. Il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato la disponibilità del Paese a sospendere le offensive contro l’infrastruttura energetica russa, a patto che le truppe d’occupazione acconsentano a una reciprocità d’intenti. Riguardo alle tensioni in territorio iraniano, Zelensky ha successivamente sottolineato che “è deplorevole che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abbia una volta di più fallito nel dimostrare efficacia e nell’agire con decisione di fronte a una minaccia globale come il blocco dello Stretto di Hormuz da parte del regime iraniano. Nessuno dovrebbe essere autorizzato a bloccare rotte marittime di tale importanza globale o a minacciare la sicurezza di decine di nazioni attraverso attacchi terroristici contro la libertà di navigazione”.
Il presidente ucraino ribadisce che “lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto a tutte le navi che sostengono vitali linee di vita economiche e mantengono il normale commercio internazionale”.
Kiev: “Washington torni a focalizzarsi sul conflitto ucraino”
L’amministrazione ucraina sollecita la Casa Bianca, dopo la tregua siglata con Teheran, a rivolgere nuovamente la propria priorità alla guerra in Ucraina. “Accogliamo con favore l’accordo tra il presidente Trump e il regime iraniano per sbloccare lo stretto di Hormuz e cessare il fuoco, così come gli sforzi di mediazione del Pakistan. La risolutezza americana funziona. Riteniamo che sia giunto il momento di una risolutezza sufficiente a costringere Mosca a cessare il fuoco e a porre fine alla guerra contro l’Ucraina”, sono state le parole pubblicate su X dal ministro degli Esteri Andriy Sybiga.
Kiev: “Gli USA applichino con il Cremlino la medesima fermezza usata in Iran”
Le autorità ucraine hanno spronato gli Stati Uniti a esercitare forti pressioni sulla Russia per interrompere l’invasione, sostenendo che la sospensione delle ostilità concordata da Washington con l’Iran prova l’efficacia della tenacia statunitense. “La risolutezza americana funziona. Crediamo che sia giunto il momento di mostrare sufficiente risolutezza per costringere Mosca a cessare il fuoco e porre fine alla guerra contro l’Ucraina”, ha ribadito sui canali social il capo della diplomazia di Kiev, Andriy Sybiga.
Lavrov: “Il Cremlino auspica stabilità in Medio Oriente”
La Russia auspica il ripristino della serenità in Medio Oriente, fondata su un bilanciamento delle esigenze dei vari attori locali. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov. “La situazione geopolitica sta cambiando e, in ogni circostanza, desideriamo, naturalmente, un Medio Oriente pacificato basato su un equilibrio di interessi di tutti i Paesi della regione, senza eccezioni, sia dell’Iran che di tutti i suoi vicini”, ha asserito Lavrov, secondo quanto riportato dalla testata Tass.
Ucraina: bilancio di sangue in 24 ore con 13 vittime e 77 feriti per l’offensiva dei droni russi
Nelle ultime 24 ore, i raid russi sul territorio ucraino hanno provocato almeno 13 morti e 77 feriti. L’aeronautica di Kiev riferisce di aver neutralizzato 146 dei 176 droni lanciati durante la notte, ma circa 24 velivoli senza pilota hanno colpito 12 differenti aree. Le zone più colpite includono l’oblast di Dnipropetrovsk, dove un bus a Nikopol è stato centrato causando 4 vittime, e la regione di Kherson, con 4 decessi e 21 feriti. Ulteriori vittime si registrano a Zaporizhzhia (2 morti), nel Donetsk (2 morti) e nell’oblast di Sumy, dove un uomo è rimasto ucciso. Numerosi feriti si contano anche a Chernihiv (15 persone coinvolte a Pryluky) e nella regione di Kharkiv.
Russia, i servizi segreti denunciano: “L’Europa pianifica la costruzione di testate nucleari”
Secondo il Servizio di intelligence estera russo (SVR), i vertici dell’Unione Europea avrebbero avviato consultazioni riservate per dotarsi di un proprio arsenale atomico. L’SVR accusa Bruxelles di irresponsabilità e “russofobia”, sostenendo che tali manovre minacciano i trattati internazionali di non proliferazione. L’ufficio stampa ha attaccato duramente Ursula von der Leyen, accusando l’UE di voler emulare pericolosi precedenti storici sotto il pretesto di difendersi da Mosca. Infine, la Russia ha lanciato un appello internazionale, rivolgendosi in particolare agli Stati Uniti, affinché intervengano per bloccare questa potenziale corsa agli armamenti nucleari in ambito europeo.
JD Vance: “Delusi dall’Ue sull’Ucraina, solo Meloni e Orban ci hanno aiutati”
“Noi amiamo l’Europa e le sue culture, gli Stati Uniti sono in fondo una ‘nazione figlia’ del continente europeo, ma siamo rimasti delusi da molta leadership politica europea, che non sembra davvero interessata a risolvere la guerra in Ucraina”. Queste le parole del vicepresidente americano JD Vance, al Mathias Corvinus Collegium (Mcc) di Budapest, organismo di ricerca allineato al governo di Viktor Orbán.
“Abbiamo avuto aiuto da alcuni partner: Giorgia Meloni è stata molto utile, così come alcune capitali europee, almeno dietro le quinte. Ma il più utile è stato Viktor Orban, perché ci ha spinto a comprendere entrambe le parti”, ha sottolineato.

