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L'Ucraina ha congelato i preparativi per un accordo di associazione con l'Ue e ha annunciato la ripresa di "un dialogo attivo" con la Russia e gli altri membri dell'Unione doganale e della Comunita' degli Stati indipendenti (ex Urss) per rafforzare i legami commerciali ed economici. La svolta, che di fatto accantona la possibilita' di un prossimo avvicinamento all'Europa, e' contenuta in un decreto varato poche ore dopo che il Parlamento ucraino, la Rada, ha bocciato tutti e sei le proposte di legge che avrebbero permesso di liberare l'ex premier Yulia Tymoshenko. Il governo ucraino ha proposto di creare una commissione tripartita tra Ucraina, Ue e Russia per risolvere le dispute commerciali pendenti e nel decreto ha spiegato che le decisioni sono state prese "per garantire la sicurezza nazionale dell'Ucraina", alla luce della necessita' di "recuperare i volumi commerciali persi con la Federazione russa".

Il presidente ucraino, Viktor Yanukovich, il cui Partito delle Regioni e' stato decisivo con l'astensione per la bocciatura dei testi pro-Tymoshenko, ha assicurato che "l'Ucraina ha perseguito e continuera' a perseguire un cammino di integrazione europea". "Piu' andiamo avanti e piu' troveremo ostacoli, ma non ci spaventiamo, siamo certi di essere sulla strada giusta", ha dichiarato da Vienna, dove si trova in visita. A questo punto, pero', sara' tutto rimandato a dopo le elezioni presidenziali in Ucraina nel 2015. Da parte sua, il presidente russo, Vladimir Putin, ha evitato di cantare vittoria anche se ovviamente e' il vero artefice della svolta. Sull'associazione all'Ue "non siamo contrari alle scelte sovrane dell'Ucraina, qualunque dovessero essere", ha dichiarato il capo del Cremlino, "mentre saremmo davvero contrari a un ingresso di Kiev nella Nato". Decisiva per la bocciatura delle proposte per rimettere in liberta' la Tymoshenko e' stata l'astensione del Partito delle Regioni di Yanukovich e dei comunisti.

La mancata intesa su un testo che permetta ai detenuti come l'ex 'pasionaria' della Rivoluzione arancione del 2004 di farsi curare all'estero ha fatto saltare la condizione chiave posta dall'Ue per la firma di un accordo associazione con Kiev al summit di Vilnius in programma il 28 e 29 novembre. Deputati dell'opposizione hanno urlato "vergogna" mentre le varie proposte raggiungevano solo 200 voti e non i 226 su 450 richiesti per l'approvazione. La svolta era arrivata la settimana scorsa, dopo che Yanukovich, il presidente filo-russo che era sembrato aperto a un accordo con l'Ue, aveva avuto un incontro segreto con il presidente russo, Vladimir Putin, che gli avrebbe prospettato i vantaggi di aderire all'Unione doganale con Mosca e le ripercussioni negative in caso di accordo con l'Ue. La Tymoshekno, la grande rivale di Yanukovich condannata a sette anni per abuso d'ufficio nel 2011, sembra quindi destinata a restare dietro le sbarre e a non potersi far curare in Germania. Il leader dell'opposizione, Arseniy Yatsenyuk, ha lanciato un appello in extremis perche' Yanukovich conceda la grazia all'ex premier prima del summit di Vilnius.

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L'Ucraina ha congelato i preparativi per un accordo di associazione con l'Ue e ha annunciato la ripresa di "un dialogo attivo" con la Russia e gli altri membri dell'Unione doganale e della Comunita' degli Stati indipendenti (ex Urss) per rafforzare i legami commerciali ed economici. La svolta, che di fatto accantona la possibilita' di un prossimo avvicinamento all'Europa, e' contenuta in un decreto varato poche ore dopo che il Parlamento ucraino, la Rada, ha bocciato tutti e sei le proposte di legge che avrebbero permesso di liberare l'ex premier Yulia Tymoshenko. Il governo ucraino ha proposto di creare una commissione tripartita tra Ucraina, Ue e Russia per risolvere le dispute commerciali pendenti e nel decreto ha spiegato che le decisioni sono state prese "per garantire la sicurezza nazionale dell'Ucraina", alla luce della necessita' di "recuperare i volumi commerciali persi con la Federazione russa".

Il presidente ucraino, Viktor Yanukovich, il cui Partito delle Regioni e' stato decisivo con l'astensione per la bocciatura dei testi pro-Tymoshenko, ha assicurato che "l'Ucraina ha perseguito e continuera' a perseguire un cammino di integrazione europea". "Piu' andiamo avanti e piu' troveremo ostacoli, ma non ci spaventiamo, siamo certi di essere sulla strada giusta", ha dichiarato da Vienna, dove si trova in visita. A questo punto, pero', sara' tutto rimandato a dopo le elezioni presidenziali in Ucraina nel 2015. Da parte sua, il presidente russo, Vladimir Putin, ha evitato di cantare vittoria anche se ovviamente e' il vero artefice della svolta. Sull'associazione all'Ue "non siamo contrari alle scelte sovrane dell'Ucraina, qualunque dovessero essere", ha dichiarato il capo del Cremlino, "mentre saremmo davvero contrari a un ingresso di Kiev nella Nato". Decisiva per la bocciatura delle proposte per rimettere in liberta' la Tymoshenko e' stata l'astensione del Partito delle Regioni di Yanukovich e dei comunisti.

La mancata intesa su un testo che permetta ai detenuti come l'ex 'pasionaria' della Rivoluzione arancione del 2004 di farsi curare all'estero ha fatto saltare la condizione chiave posta dall'Ue per la firma di un accordo associazione con Kiev al summit di Vilnius in programma il 28 e 29 novembre. Deputati dell'opposizione hanno urlato "vergogna" mentre le varie proposte raggiungevano solo 200 voti e non i 226 su 450 richiesti per l'approvazione. La svolta era arrivata la settimana scorsa, dopo che Yanukovich, il presidente filo-russo che era sembrato aperto a un accordo con l'Ue, aveva avuto un incontro segreto con il presidente russo, Vladimir Putin, che gli avrebbe prospettato i vantaggi di aderire all'Unione doganale con Mosca e le ripercussioni negative in caso di accordo con l'Ue. La Tymoshekno, la grande rivale di Yanukovich condannata a sette anni per abuso d'ufficio nel 2011, sembra quindi destinata a restare dietro le sbarre e a non potersi far curare in Germania. Il leader dell'opposizione, Arseniy Yatsenyuk, ha lanciato un appello in extremis perche' Yanukovich conceda la grazia all'ex premier prima del summit di Vilnius.

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