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L’Ue concede 500 milioni di aiuti all’Ucraina. Supporto anche dalla Nato

L’Ue concede 500 milioni di aiuti all’Ucraina. Supporto anche dalla Nato
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L’Unione europea ha dato il via libera ad aiuti per mezzo miliardo di euro all’Ucraina. Anche la Nato ha deciso di dedicare a Kiev quattro fondi fiduciari per contribuire all’aggiornamento dei sistemi di difesa

La Commissione europea ha concesso 500 milioni di euro in aiuti all’Ucraina, l’ultima tranche del programma di assistenza da 1,6 miliardi annunciato a meta’ marzo per risollevare le casse del governo di Kiev, quasi alla bancarotta. L’atteso pagamento arriva il giorno dopo che il presidente ucraino Petro Poroshenko ha presentato un nuovo governo che si e’ impegnato a far fronte alla corruzione, una condizione considerata essenziale dall’Ue per il prestito.

In settimana i ministri degli Esteri dei Paesi Nato hanno annunciato nuove misure di sostegno a Kiev e hanno condannato il potenziamento della struttura militare russa in Crimea e quello che definiscono come la “deliberata destabilizzazione” dell’Ucraina orientale da parte di Mosca. Nella dichiarazione diffusa in occasione della conferenza ministeriale dell’Alleanza atlantica a Bruxelles, i ministri si dicono “anche preoccupati per i piani russi per ulteriore rafforzamento militare sul Mar Nero”. Viene condannata duramente la “continua e deliberata destabilizzazione dell’Ucraina orientale” da parte di Mosca, “in violazione del diritto internazionale, compresa la fornitura ai separatisti di carri armati, sistemi avanzati di difesa aerea e altri armamenti pesanti”.

Il segretario generale Jens Stoltenberg ha annunciato un accordo per l’attivazione di quattro fondi fiduciari per contribuire all’aggiornamento della logistica, delle capacita’ di guerra informatica, di comando e controllo e di servizi medici di Kiev. C’e’ anche un accordo su un quinto fondo fiduciario per sostenere i soldati ucraini feriti. Nonostante l’accordo tra Kiev e i ribelli per una tregua a Donetsk, i Paesi membri dell’Alleanza Atlantica hanno nuovamente esortato Mosca ad “usare la sua influenza sui separatisti per assicurare che i filo-russi fermino i loro attacchi e rispettino il cessate il fuoco.