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La Francia sceglie il nuovo gran rabbino. Gli ebrei voltano pagina

Dopo la caduta inaspettata e sconvolgente del grande rabbino Gilles Bernheim gli ebrei di Francia sceglieranno il suo successore. La scelta è tra sei candidati, e l’età media è di 50 anni: arriva al potere una nuova generazione

Dopo la caduta inaspettata e sconvolgente del grande rabbino Gilles Bernheim, nel marzo 2013, gli ebrei di Francia sceglieranno il suo successore per un periodo di sette anni. In Francia, il rabbino capo è considerato dalle autorità pubbliche e dalla società come “la figura religiosa del giudaismo francese”. Se non ha reali poteri – molti meno, per esempio, del presidente della Conferenza episcopale – il significato simbolico del suo incarico è notevole, all’interno della comunità e all’esterno. Il rabbino è l’autorità religiosa del Concistoro centrale, creato nel 1808 da Napoleone e ora disciplinata dalla come associazione cultuale. Tale struttura ha lo scopo di riunire tutte le comunità ebraiche in Francia, anche se non tutte le sinagoghe aderiscono. 315 rappresentanti – solo il 10% dei rabbini – delle comunità dovranno scegliere tra sei candidati. Questa volta, l’età media dei candidati è di circa 50 anni, che annuncia l’arrivo di una nuova generazione.