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La Nato ridurrà il contingente Kfor in Kosovo. “Condizioni di sicurezza migliorate”  

L’Alleanza annuncia un ridimensionamento della missione di pace dopo il miglioramento della situazione sul terreno

La Nato ridurrà il contingente Kfor in Kosovo. “Condizioni di sicurezza migliorate”  
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La Nato ha annunciato una riduzione graduale delle forze della missione di pace Kfor in Kosovo, attualmente composta da circa 4.600 militari, alla luce del miglioramento delle condizioni di sicurezza nel Paese. A renderlo noto è stato il generale statunitense Alexus Grynkewich, comandante supremo delle forze alleate in Europa (Saceur), secondo cui il contesto attuale consente all’Alleanza di “ottimizzare ulteriormente le dimensioni e la presenza della Kfor”.

Il ritiro delle truppe sarà progressivo

La decisione arriva dopo settimane di indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti stavano valutando una riduzione del proprio contingente all’interno della missione. La Nato non ha però precisato quali unità saranno coinvolte nel processo di ridimensionamento. Secondo Grynkewich, le riduzioni avverranno in modo progressivo seguendo i normali cicli nazionali di rotazione e ritiro delle truppe e saranno completate entro il prossimo anno. L’operazione sarà condotta sulla base delle condizioni di sicurezza sul terreno e potrà essere rivista qualora la situazione dovesse deteriorarsi.

La missione Kfor

La Kfor era stata rafforzata nel 2023 con l’invio di quasi 1.000 soldati aggiuntivi, il più significativo incremento di forze in oltre dieci anni. Il dispiegamento era stato deciso in risposta all’aumento delle tensioni nel nord del Kosovo e ai violenti scontri verificatisi a Zvecan, durante i quali diversi militari della missione internazionale erano rimasti feriti. Nonostante la riduzione annunciata, la Nato ha ribadito il proprio impegno a garantire la stabilità del Kosovo e dell’intera regione balcanica. “La Nato e la Kfor restano pienamente impegnate per la sicurezza in Kosovo”, ha affermato Grynkewich, sottolineando come i Balcani occidentali continuino a rappresentare un’area di importanza strategica per l’Alleanza.

Escluso il rischio di un disimpegno occidentale

Il comandante alleato ha inoltre escluso il rischio di un disimpegno occidentale, assicurando che la Nato non consentirà la creazione di alcun vuoto di sicurezza nella regione. L’ottimizzazione della missione, annunciata nell’anno in cui la Kfor celebra il suo ventisettesimo anniversario, è il risultato di una valutazione approfondita della situazione sul terreno condotta attraverso analisi operative e informazioni di intelligence.

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