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La Russia mette l’Europa in black-list. Putin a Expo. Gentiloni: “Serve dialogo”

Visto negato per 89 tra politici e militari dell’Unione europea inseriti da Mosca in una ‘black list’ che ha lasciato sbigottito le cancellerie occidentali. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in Russia per rilanciare il dialogo

Un ombra insapettata sulla missione del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni impegnato a Mosca in colloqui con il vicepremier Arkadij Dvorkovic e un bilaterale con il collega Sergey Lavrov: non bastassero le tensioni in Ucraina e la bufera sulla Fifa a tendere ulteriormente i rapporti tra la Russia e gli Usa, la nuova black list di politici e militari Ue indesiderati stilata da Mosca ha creato un vero e proprio caso diplomatico tra la Russia e Bruxelles.
La Russia ha bandito l’ingresso nei propri confini a 89 politici e militari dell’Unione europea. La ‘black list’ – compilata dal ministero degli Esteri di Mosca – ha irritato non poco Bruxelles e le cancellerie occidentali ed e’ stata definita “inaccettabile” dal presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, che si e’ dichiarato “sbigottito”.
“Non c’e alcuna giustificazione per questa lista”, ha commentato un portavoce del Foreign Office britannico. “Se l’intenzione della Russia e di fare pressione sull’Ue perche allenti le sanzioni, non e’ questa la strada per ottenere l’obiettivo”.

La reazione europea alla ‘black list’ ha provvocato la risposta del vice-ministro degli Esteri, Alexei Meshkov, che all’agenzia Ria Novosti ha dichiarato di essere “deluso delle critiche avanzate dai paesi Ue”. La ‘black list’ e’ stata la risposta di Mosca alle sanzioni, tra cui le restrizioni nei visti di ingresso, con cui l’Unione europea ha risposto all’aggressivita di Mosca nella crisi ucraina.

I NOMI. L’elenco comprende diversi nomi eccellenti; nessun italiano – come confermano fonti diplomatiche all’Agi – risulta inserito. Tra i nominativi, figurano l’ex vicepremier britannico, Nick Clegg, e l’ex premier belga, Guy Verhofstadt, che attualmente presiede il gruppo dei liberali ‘Alde’ nel Parlamento Ue. Bandito anche Uwe Corsepius, attuale segretario generale del Consiglio dell’Ue, incarico che dovrebbe lasciare a giugno per diventare consigliere per gli affari esteri della cancelliera tedesca, Angela Merkel. I tedeschi ‘indesiderati’ sono in totale sette, fra cui il vicepresidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu, Micheal Fuchs, anch’egli molto vicino alla Merkel. Russia off limits anche per l’ex europarlamentare franco-tedesco Daniel Cohn Bendit.

Una lista incomprensibile secondo la Farnesina e che “non contribuisce al rilancio del dialogo tra Ue e Russia, che l’Italia continua a sostenere”. In un’intervista all’agenzia Tass, Gentiloni si e’ detto pero’ fiducioso che il dialogo con i rappresentanti russi (in programma l’incontro con il vicepremier Arkadi Dvorkovichnella e il collega Serghei Lavrov) possa portare a collaborare sui dossier piu’ scottanti, dall’Ucraina alla Libia, dalla Siria all’Iran, e a gettare le basi per un futuro superamento delle sanzioni. “So bene”, ha spiegato Gentiloni, “di trovare interlocutori innanzitutto amici dell’Italia e pronti a confrontarsi in maniera franca e serena non soltanto sui temi che ci uniscono, ma anche su dossier piu’ delicati su cui le nostre posizioni non sempre coincidono”. “Allo stesso tempo”, ha aggiunto, “sono certo che trovero’ interlocutori pronti a cogliere ogni possibilita’ di consolidare il partenariato bilaterale tenutoconto delle attuali restrizioni”.

Dopo la visita di Matteo Renzi e ora di Gentiloni, il presidente russo, Vladimir Putin il 10 giugno visiterà l’Expo, ma il ministro degli Esteri ha sottolineato che non si tratta di uno scongelamento perche’ i rapporti tra Italia e Russia “non sono mai stati congelati”. Gentiloni si e’ anche detto convinto che “da Mosca possa giungere un contributo propositivo sulle crisi internazionali” e che si potra’ tornare a un clima di collaborazione tra Bruxelles, Nato e Mosca, “a fronte di una costruttiva collaborazione da parte russa sul dossier ucraino e della conseguente auspicabile revisione delle sanzioni, quando ne ricorreranno le condizioni”