Libano, Onu al lavoro per il dopo-Unifil in scadenza nel 2027
Le Nazioni Unite stanno “lavorando” per mantenere una presenza in Libano dopo la fine del mandato dell’Unifil a dicembre. Lo ha dichiarato il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per le operazioni di pace, secondo il quale Il Consiglio di sicurezza ha richiesto “opzioni per una possibile presenza delle Nazioni Unite dopo Unifil”.
“Ci stiamo lavorando”, ha detto Jean-Pierre Lacroix in una conferenza stampa a Ginevra “Dobbiamo presentare le nostre proposte entro il 1 giugno di quest’anno”. Non ha fornito dettagli sulle varie opzioni, ma ha indicato che si dovrebbe prendere in considerazione una presenza “probabilmente di dimensioni inferiori a quella di Unifil“.
La forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano, che ha perso cinque soldati – due francesi e tre indonesiani – negli ultimi giorni, opera tra Israele e Libano dal 1978. Composta da quasi 8.200 soldati provenienti da 47 paesi, si trova nel fuoco incrociato tra Israele e il gruppo filo-iraniano, che ha trascinato il Libano nella guerra tra Israele e gli Stati Uniti da un lato e l’Iran dall’altro con un attacco del 2 marzo.
Da allora e’ stata oggetto di critiche in diverse occasioni. Il suo mandato, rinnovato annualmente dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, scadra’ il 31 dicembre 2026. Alla fine di agosto, sotto la pressione degli Stati Uniti e di Israele, il Consiglio di Sicurezza ha deciso di programmarne il ritiro per il 2027, una mossa che alcuni considerano prematura. Secondo Lacroix, le autorita’ libanesi “vorrebbero mantenere una presenza delle Nazioni Unite”, ma “non necessariamente identica a quella dell’Unifil”. “Naturalmente, ci siamo consultati anche con altre parti, con Israele e con gli altri Stati membri”, ha concluso.

