Libano, Tajani rivendica il ruolo dell’Italia: “Roma al centro del dialogo per il futuro di Unifil”
Sul Libano “l’Italia sta svolgendo un ruolo di primo piano. La scorsa settimana abbiamo ospitato qui a Roma la prima sessione negoziale sui seguiti dell’Accordo” e “il 4 agosto ospiteremo una nuova sessione di dialogo. Un importante risultato, frutto di una paziente azione di politica estera che costruisce ponti e non erige mai muri”. Queste le parole del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l’informativa alle Commissioni Affari Esteri e Difesa riunite di Camera e Senato sugli esiti del Vertice Nato di Ankara.
“L’Italia guarda già anche alla fase successiva alla conclusione del mandato di Unifil, prevista per la fine dell’anno. Stiamo lavorando in stretto raccordo con i nostri alleati, a cominciare dalla Francia, come seguito del Vertice di Antibes dello scorso 25 giugno”, prosegue il vicepremier.
“Ribadiamo con chiarezza che l’espansione degli insediamenti illegali e le violenze dei coloni sono inaccettabili. Continuiamo a lavorare, in ambito europeo, affinché si possa raggiungere l’unanimità sulle proposte di sanzioni nei confronti del ministro Ben Gvir e dei coloni responsabili di atti di violenza”, aggiunge Tajani.
“Stiamo inoltre valutando con attenzione, insieme ai nostri partner, le ulteriori proposte avanzate dalla Commissione europea riguardanti i prodotti provenienti dagli insediamenti illegali”, conclude il titolare della Farnesina.

