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Esteri

Qualcosa si muove in Russia sul fronte dei detenuti appartenenti a Greenpeace. Il tribunale distrettuale Kalininsky di San Pietroburgo ha stabilito la libertà su cauzione per l'attivista italiano di Greenpeace Cristian D'Alessandro. Lo fa sapere la stessa Greenpeace via Twitter. Secondo quanto riferito dall'organizzazione ambientalista, "resta l'accusa di vandalismo". I giudici hanno così respinto la richiesta del Comitato investigativo russo di prolungare la custodia cautelare per l'attivista. Stessa richiesta avanzata anche per le altre 29 persone che di trovavano a bordo della Arctic Sunrise, la rompighiaccio di Greenpeace da cui è partito il blitz di protesta degli ambientalisti contro una piattaforma petrolifera di Gazprom nell'Artico, il 18 settembre.

Prima di D'Alessandro lo stesso tribunale, oggi, aveva deciso la scarcerazione su cauzione anche per il polacco Tomasz Dziemianczuk. In tutto, tra ieri e oggi, sono nove gli attivisti liberati. Anche per D'Alessandro la cauzione dovrebbe essere di due milioni di rubli, pari a 45.000 euro. "Appena avuta certezza da S. Pietroburgo ho comunicato al padre di D'Alessandro notizia della liberazione su cauzione del figlio. Primo passo". Così su Twitter il premier Enrico Letta conferma la notizia della libertà su cauzione per l'attivista italiano di Greenpeace.

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