Sono almeno 13 le vittime, con un centinaio di feriti, a causa dei violenti scontri esplosi nella Libia orientale tra un gruppo guidato da un ex generale e militanti islamisti. Lo riferiscono fonti ospedaliere di Bengasi. I dati sono stati raccolti in tre strutture sanitarie dall’AFP.
Gli scontri sono stati pesanti, vere battaglie campali combattute dalle forze fedeli all’ex capo dei ribelli, il generale in pensione Khalifa Haftar, con gli islamisti. Testimoni riferiscono anche di elicotteri militari che sorvolano la città. Haftar è stato protagonista, lo scorso 14 febbraio, di un tentato golpe dai contorni mai chiariti.
La tensione resta altissima. Attualmente sono in corso scontri armati e elicotteri militari stanno sorvolando la città. Protagonisti degli scontri sono gruppi estremisti islamici e forze guidate dall’ex generale Khalifa Haftar che ha lanciato un’operazione per “eliminare” dalla seconda città libica i “gruppi terroristici”. Haftar è stato protagonista, lo scorso 14 febbraio, di un tentato golpe dai contorni mai chiariti.
Ieri l’agenzia d’informazione ufficiale Lana aveva dato la notizia della morte di Mansour Al Burasi, prigioniero politico sin dai tempi del regime di Muammar Gheddafi. L’uomo – che era stato detenuto per quindici anni – è stato colpito a morte da un gruppo di uomini, dopo aver lasciato una moschea. Per il momento l’omicidio non è stato rivendicato.

