Caccia all’attivista di Gaza: il leader del dissenso Al-Natour rifugiato in Italia
“L’Italia mi ha accolto. Qui mi sento protetto, lontano dalla persecuzione di Hamas. Con me c’è la mia famiglia. Ringrazio l’Italia dal profondo del cuore”. A parlare è Moumen Al-Natour, 30 anni, avvocato e attivista per i diritti umani, tra le figure più conosciute del dissenso a Gaza per le sue posizioni e le sue campagne contro Hamas.
Fondatore del movimento ‘Vogliamo Vivere’, è stato tra i promotori della prima protesta interna nella Striscia. Proprio per questo, secondo quanto raccontano fonti e attivisti, sarebbe finito nel mirino dell’organizzazione islamista, che da tempo gli darebbe la caccia.
Dall’abitazione nel Nord Italia in cui risiede attualmente, parla per la prima volta con l’ANSA dopo aver abbandonato la Striscia. Racconta un percorso segnato da arresti ripetuti, detenzioni e presunte torture: sarebbe stato fermato da Hamas in oltre venti occasioni. Oggi si trova in Italia con lo status di richiedente asilo, dopo essere stato esfiltrato da Gaza.

