Luigi Mangione si è dichiarato colpevole nel procedimento federale legato alla morte del ceo di UnitedHealthcare Brian Thompson. Davanti alla giudice ha ammesso di avergli sparato e di averlo ucciso.
Mangione ammette di aver sparato a Thompson, resta aperto il procedimento statale
Luigi Mangione ha ammesso davanti alla giudice federale di New York di aver sparato a Brian Thompson, ceo di UnitedHealthcare, e di averlo ucciso. Il 28enne si è dichiarato colpevole durante un’udienza convocata a sorpresa su richiesta della difesa e dell’accusa.
Aaver sparato a Brian Thompson e di averlo ucciso”, ha detto Mangione in tribunale. “Sapevo che quello che stavo facendo era illegale”. In aula erano presenti anche i familiari del manager di UnitedHealthcare.
Con la dichiarazione di colpevolezza Mangione rinuncia al processo federale, nel quale l’accusa avrebbe dovuto dimostrare le contestazioni oltre ogni ragionevole dubbio. Il 28enne rischia fino all’ergastolo. La giudice Margaret Garnett ha fissato la sentenza federale al 18 dicembre 2026.
Mangione è perseguito anche dalla giustizia dello Stato di New York. La dichiarazione resa nel procedimento federale potrebbe quindi avere conseguenze anche sul processo statale, che al momento resta separato.

