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Esteri
Mandela: beffa in mondovisione, l'interprete dei sordi "era un impostore"

Ha tradotto nella lingua dei segni i discorsi con cui Barack Obama e Raul Castro, Jabob Zuma e Ban ki-moon, hanno onorato la memoria di Nelson Mandela al memorial di Johannesburg, in piedi accanto agli oratori. Ma la comunita' dei sordi ha denunciato che quell'uomo era solo un impostore che per qualche misterioso motivo e' riuscito a guadagnare il palco e a vivere due ore di celebrita' in mondovisione.

"Si e' limitato a volteggiare le mani per aria", "sembrava che stesse scacciando le mosche dalla faccia e dalla testa", ha commentato Cara Loening, direttrice della 'Sign Language Education and Development' di Citta' del Capo. "Siamo indignati", ha aggiunto, sottolineando che nemmeno le organizzazioni che hanno accreditato gli interpreti conoscono il nome dell'impostore che aveva al collo un pass.Irritazione e' stata espressa anche dalla portavoce della Federazione Sordi del Sudafrica, Delphin Hlungwane, per la quale l'uomo scelto "non ha interpretato nulla, non ha usato neppure un gesto della lingua dei segni, stava solo gesticolando in aria".

L'incidente ha colpito non solo la comunita' sudafricana, ma anche le miglia di sordi in tutto il mondo che hanno seguito la cerimonia in televisione e che hanno confermato che "non stava usando nessun tipo di linguaggio dei segni", ha aggiunto la Hlungwane. In tanti hanno scritto "chiedendo cosa stesse facendo quell'uomo li'", ha riferito la Loening, "e' veramente imbarazzante". Nessun commento finora dagli organizzatori, cosi' come dall'emittente Sabc che ha trasmesso l'evento in diretta. I media sudafricani hanno riferito che l'"impostore", un uomo robusto di colore, aveva gia' offerto i suoi dubbi servigi a una conferenza dell'African National Congress svoltasi lo scorso anno a Mangaung.

LA CAMERA ARDENTE - La salma di Nelson Mandela e' stata portata nella camera ardente allestita negli Union Buildings di Pretoria, la sede del governo sudafricano dove restera' esposta fino a venerdi'. La bara, avvolta nella bandiera nazionale, ha lasciato l'ospedale militare a bordo di un carro funebre nero con grandi vetri ed e' stata portata in processione lungo le strade della capitale, scortata da 16 motoclisti. Lungo il tragitto, percorso in un'ora e che ha compreso anche il carcere in cui 'Madiba' fu rinchiuso nel 1962, migliaia di persone hanno reso omaggio al leader della lotta all'apartheid scomparso giovedi' scorso all'eta di 95 anni.

La bara e' stata poi presa in consegna da otto militari in alta uniforme in rappresentanza di tutti i rami delle forze armate sudafricane che l'hanno portata all'interno del palazzo in cui Mandela giuro' come primo presidente nero del Sudafrica. Il feretro era seguito dal nipote del premio Nobel per la Pace, Mandla Mandela. La bara aperta di Mandela e' stata poi piazzata su una piattaforma cubica nell'anfiteatro del palazzo, dove per tre giorni potra' essere vista dai familiari, dai leader stranieri e dal pubblico. Ad ogni ingresso sono schierati due soldati in alta uniforme bianca con le spade.

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