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Marine Le Pen: “Io presidente. Così sfiderò la Merkel”

Marine Le Pen: “Io presidente. Così sfiderò la Merkel”
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“Sono pronta per essere la prima donna eletta presidente della Repubblica francese. Ed è pronta anche la Francia: del resto è da anni che i francesi eleggono dei presidenti senza attributi: quindi non cambierebbe molto le cose”. Con questa battuta di spirito Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale, commenta i sondaggi che la danno favorita nella corsa all’Eliseo. “La Merkel guida con la frusta la UE e i popoli europei perché questi ultimi hanno dei capi deboli”

“Sono pronta per essere la prima donna eletta presidente della Repubblica francese. Ed è pronta anche la Francia: del resto è da anni che i francesi eleggono dei presidenti senza attributi: quindi non cambierebbe molto le cose”.

Con questa battuta di spirito Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale, commenta, in una lunga intervista esclusiva concessa al settimanale “Chi” e pubblicata sul numero in edicola mercoledì 4 marzo, i sondaggi che la danno favorita nella corsa all’Eliseo. Il suo partito, il Front National è al 30 per cento dei sondaggi in Francia e Marine Le Pen, si candida ad essere l’unica donna in grado di opporsi alla cancelliera tedesca Angela Merkel.

“La Merkel guida con la frusta la UE e i popoli europei perché questi ultimi hanno dei capi deboli”, dice Marine Le Pen a “Chi”. “Sembra grande soltanto perché chi ci governa è in ginocchio”.

I suoi programmi in politica interna ed estera dividono sia la Francia sia l’Europa.

“E’ ora di dire basta con l’Europa”, dice  a Chi. “Bisogna sospendere il trattato di Schengen e ogni Paese deve riprendere il controllo delle proprie frontiere.  Bisogna riprendere la sovranità popolare territoriale, legislativa monetaria e finanziaria. Applicare il patto economico di protezionismo e patriottismo economico. E mettere uno stop all’immigrazione”.

Le sue posizioni antieuropeiste e contro l’immigrazione l’hanno avvicinata in Italia al leader della Lega Matteo Salvini e a Giorgia Meloni, ma in Francia l’hanno messa a rischio di attentati.

“Non ho paura. vengo protetta come obiettivo a rischio, ma non ho cambiato la mia quotidianità. Ho cominciato a far politica quando il palazzo dove abitavamo è saltato in aria mentre stavamo dormendo, per un chilo di dinamite. Ci vuole altro per spaventarmi. E poi vado a sparare con la pistola nel club di tiro della polizia di Parigi insieme con le mie guardie del corpo. Per la politica ho rinunciato a quasi tutto: alla tranquillità, all’anonimato, a gran parte della vita familiare e agli amici che non vedo più. La politica non si può fare a metà. L’unica cosa alla quale non rinuncio è all’indipendenza. Mio padre (Jean Marie Le Pen, fondatore del Front National) è un uomo che crede nell’indipendenza delle donne per un motivo personale: sua madre è rimasta vedova e lui orfano a 14 anni. Ha dovuto cercarsi un lavoro. Per questo ha detto a me e alle mie sorelle: “Non dipendete mai da un uomo e lavorate””.