Esteri
Meloni sente Machado: "Senza Maduro c'è una nuova speranza per il Venezuela"
Conte (M5s) durissimo: "Ci stiamo avvicinando al far west mondiale"

Venezuela, telefonata Meloni-Machado: opposizioni all'attacco del governo
La crisi politica del Venezuela preoccupa il mondo. Maduro è stato di fatto destituito e verrà processato negli Stati Uniti, ma il futuro del Paese adesso è incerto. Per questo anche l'Italia cerca di capire che cosa potrebbe accadere nel prossimo futuro. Si spiega così la telefonata che c'è stata ieri tra la premier Meloni e la leader dell'opposizione venezuelana Machado. Meloni ha detto a Machado che ora c'è una "nuova pagina di speranza" per il popolo venezuelano con "l'uscita d scena di Maduro". Un confronto, che arriva dopo quello che la stessa Machado ha avuto con il presidente francese Emmanuel Macron, sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica a Caracas. L'uscita di scena di Maduro rappresenta per i cittadini venezuelani "la speranza" di poter tornare a "godere dei principi base della democrazia e dello Stato di diritto", l'assunto condiviso dalle due leader.
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La telefonata con Machado testimonia la vicinanza dell'Italia al popolo venezuelano e l'attenzione per gli sviluppi del caso, rimarcano fonti di maggioranza. Mentre sale l'attesa per l'informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani, le opposizioni attaccano a testa bassa. "Cosa farà Meloni quando gli Usa dirigeranno le loro attenzioni sulla Groenlandia, che appartiene alla Danimarca, uno stato europeo?", incalza Giuseppe Conte. Il leader del M5s stigmatizza "la subalternità agli Usa" del nostro governo e avverte: "Oggi siamo più indifesi e vulnerabili" perché "ci stiamo avvicinando al far west mondiale".
