Il Marocco respinge centinaia di ingressi irregolari
Le forze di sicurezza marocchine hanno sventato oggi il tentativo di centinaia di migranti, provenienti principalmente dall’Africa subsahariana, di attraversare illegalmente il confine con la città spagnola di Ceuta. I migranti si nascondevano alla periferia della citta’ di confine di Fnideq (Castillejos in spagnolo). Fonti della sicurezza marocchina hanno riferito che l’episodio è avvenuto in una zona montuosa alla periferia di Castillejos, a Sud-Ovest di Ceuta. Secondo le stesse fonti, gli agenti marocchini hanno disperso i migranti, che rimangono nella zona. Nel frattempo, il centro di Fnideq si è svegliato in una mattinata tranquilla con una significativa presenza di polizia. I posti di blocco rimangono attivi sulle principali strade che conducono a Fnideq, in particolare quelle provenienti da Tetouan e Tangeri. Nelle prime ore del mattino, le operazioni di sorveglianza si sono intensificate nei pressi del confine con Ceuta, sia via terra che via mare, con il dispiegamento di motovedette e droni della Marina reale marocchina. Una ragazza migrante di 17 anni, una delle pochissime ad aver raggiunto la citta’, ha raccontato all’agenzia Efe di essere riuscita ad arrivare a Castillejos da Tetouan durante la notte. Secondo il suo racconto, ha viaggiato su un autobus che si è fermato a tre posti di blocco lungo i circa 35 chilometri che separano le due città. Rabat ha schierato le forze di sicurezza per impedire l’attraversamento di massa verso Ceuta, che era stata lanciata per oggi sui social media.
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La situazione
Al momento, la situazione viene descritta come di “assoluta calma” su entrambi i lati della frontiera. Le autorità spagnole hanno infatti ulteriormente rafforzato i controlli dopo l’ondata del 30 e 31 luglio, quando a Ceuta erano entrate circa 80mila persone. Nell’enclave sono attualmente schierati 880 agenti della Polizia nazionale, 714 della Guardia Civil, un’unità di 45 agenti antisommossa e 20 specialisti della Brigada Central de Extranjería y Frontera, incaricati anche di esaminare eventuali richieste di protezione internazionale. Restano inoltre mobilitati circa 2.000 militari dell’esercito. Secondo le forze di sicurezza, a Ceuta resterebbero circa 5.000 migranti irregolari, mentre i rimpatri volontari verso il Marocco sono in media 200 al giorno. Una stima più alta arriva dal presidente-sindaco di Ceuta, Juan Jesús Vivas, secondo il quale le persone rimaste irregolarmente nell’enclave sarebbero tra 8.000 e 12.000. Il nuovo appello sui social ha comunque registrato un’adesione nettamente inferiore rispetto alla mobilitazione di fine luglio. Secondo le autorità spagnole, i gruppi Facebook utilizzati per promuovere gli ingressi a Ceuta hanno perso circa 290mila iscritti rispetto al milione di utenti che seguivano il primo appello.

