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Migranti, la Svizzera stringe l’asilo: al via i primi trasferimenti verso l’Italia

Il direttore della Sem Mascioli annuncia il riavvio dei rimpatri e una procedura lampo per chi ha basse possibilità di accoglienza. Misure dure per chi delinque

Migranti, la Svizzera stringe l’asilo: al via i primi trasferimenti verso l’Italia
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Migranti, la Svizzera: “Pianificati i primi trasferimenti verso l’Italia nelle prossime settimane”

“La Svizzera ha pianificato i primi trasferimenti verso l’Italia nelle prossime settimane”. Lo ha dichiarato il direttore della Segreteria di Stato della migrazione (Sem), Vincenzo Mascioli. Sotto la guida del ministro della Giustizia Beat Jans, la Confederazione sta preparando ulteriori misure per rendere più efficiente il sistema.

Le prime decisioni del Consiglio federale sono attese entro la fine dell’anno. E’ prevista in particolare una procedura preliminare per le persone con possibilità molto basse di ottenere l’asilo. L’obiettivo è evitare che occupino strutture destinate a chi cerca effettivamente protezione. Secondo Vincenzo Mascioli, ciò riguarderà soprattutto i giovani uomini provenienti da Paesi con tassi di riconoscimento molto bassi.

Secondo Mascioli, in questo modo si potrebbe eliminare circa il 20% delle richieste di asilo, pari oggi a 4.000-5.000 richieste. “Questo non lo fa ancora nessuno in Europa”, ha sottolineato. È quindi prevista una fase di test di uno o due anni, con i dettagli che saranno discussi entro la fine dell’anno. Entro fine anno, il Consiglio federale dovrebbe anche decidere nuove misure di sicurezza per i richiedenti asilo che commettono reati. “E’ un problema reale, anche se riguarda solo un piccolo gruppo di persone”, ha dichiarato Mascioli. Il 96% dei richiedenti asilo non entra mai in conflitto con la legge. Per il restante 4% sono invece necessarie misure mirate.

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