Patto Ue sull’asilo, Helsinki e Stoccolma pronte a inviare i richiedenti asilo in Italia: “Procedura in corso”
Si riapre il fronte delle procedure di rimpatrio interno verso l’Italia per i profughi presenti nei Paesi del Nord Europa. Dalla Finlandia, il ministero dell’Interno — sollecitato da LaPresse — ha chiarito che il governo di Helsinki considera oramai autorizzata “la ripresa dei trasferimenti di richiedenti asilo verso l’Italia”, facendo leva sul fresco Regolamento dell’Unione europea sulla gestione dell’asilo e della migrazione (Ammr), testo promosso in sostituzione dei vecchi accordi di Dublino. Il dicastero ha aggiunto inoltre che “i trasferimenti sono attualmente in fase di preparazione”, ponendo l’accento sulla necessità che ogni Paese della comunità rispetti i compiti prescritti dal Patto Ue su migrazione e asilo.
Sul versante svedese si registra una linea speculare. Victoria Holmqvist, portavoce del ministro della Migrazione Johan Forssell, ha dichiarato all’Ansa: “La Svezia ha effettuato trasferimenti di migranti verso l’Italia e intendiamo continuare a farlo, in conformità con le disposizioni del Patto sull’immigrazione e l’asilo”.
Dagli uffici dell’Interno finlandese è stato poi ribadito il quadro strategico dell’operazione: “Per la Finlandia è importante che le norme sulla responsabilità per l’esame delle domande di asilo siano applicate come previsto e che tutti gli Stati membri dell’Ue rispettino le proprie responsabilità nell’ambito del Patto. Da parte nostra, restiamo impegnati a garantire l’effettiva attuazione delle procedure relative alla determinazione dello Stato responsabile”.
Il dicastero ha quindi puntualizzato che “abbiamo continuato la nostra cooperazione e il dialogo con l’Italia nel corso degli anni”, rimarcando infine: “riteniamo che l’entrata in applicazione del Regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione (Ammr) consenta la ripresa dei trasferimenti verso l’Italia e i trasferimenti verso l’Italia sono attualmente in fase di preparazione”.
A confermare la convergenza di vedute è intervenuta di nuovo la portavoce di Stoccolma: “È importante che la nostra collaborazione funzioni bene affinché la migrazione verso l’Europa sia ben gestita e controllata“. L’esponente del governo svedese ha poi terminato precisando che “dal punto di vista svedese non si tratta di una novità, ma da quando è entrato in vigore il patto europeo i trasferimenti ai sensi del regolamento di Dublino funzionano meglio”.

