Per la prima volta delle navi da guerra cinesi hanno compiuto il giro completo del Giappone, attraversando gli stretti a nord e a sud dell’arcipelago nipponico, un avvenimento che è prova delle ambizioni marittime di Pechino e che è stato salutato con clamore dalla stampa di Stato. Questa circumnavigazione è stata realizzata da cinque navi militari cinesi. Dopo aver partecipato a delle manovre con la Russia nel mar del Giappone, hanno attraversato lo stretto di La Pérouse, che separa l’isola di Hokkaido (nord del Giappone) dall’isola di Sachalin (Russia). Una volta nell’oceano Pacifico, hanno puntato la prua a sud e hanno raggiunto il loro porto cinese attraversando lo stretto di Miyako (a sud dell’isola giapponese di Okinawa), ha spiegato dettagliatamente il giornale China Daily.
Nel contesto attuale delle forti tensioni territoriali fra Pechino e Tokyo, per le isole disabitate nel mar di Cina orientale, questo avvenimento assume un risalto importante. La Cina soffre infatti di un problema di accesso all’oceano Pacifico, intorno al quale si affacciano una serie di potenze rivali: Corea del Sud, Giappone, Taiwan, più le basi americane. Per questo da tempo è impegnata a forzare le maglie di questa catena. “La catena è ormai rotta”, ha commentato Du Wenlong, ricercatore presso l’Accademia popolare di liberazione, citato da China Daily. “La Cina ha la capacità di rompere in più pezzi la catena delle prime isole”, ha insistito Du, riferendosi all’arcipelago giapponese e alle brecce create con l’attraversamento degli stretti di La Pérouse e di Miyako.
Pechino, geloso della supremazia navale degli Stati Uniti, ha intrapreso una profonda trasformazione della sua marina, da una “brown water navy” (marina costiera ) a una “blue water navy” (marina da acque profonde).
