Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Delitto Nemtsov, altri 2 fermi. Opposizione accusa: “Dov’è il mandante?”

Delitto Nemtsov, altri 2 fermi. Opposizione accusa: “Dov’è il mandante?”

Delitto Nemtsov, altri 2 fermi. Opposizione accusa: “Dov’è il mandante?”
funerali Boris Nemtsov ape
Sale da 5 a 7 il numero dei sospetti fermati per l’omicidio dell’oppositore Boris Nemtsov. Secondo una delle piste ufficiali, l’omicidio dell’oppositore potrebbe essere stato motivato da “commenti controversi del politico sull’Islam”. Ma l’opposizione accusa: “Dov’è il mandante?”

Sale da 5 a 7 il numero dei sospetti fermati per l’omicidio dell’oppositore Boris Nemtsov: lo riporta il sito Rosbalt, citando una fonte nelle forze dell’ordine. I due nuovi fermi sono stati eseguiti in un’operazione nella zona di Shelkovsk, in Cecenia, e uno dei sospetti sarebbe imparentato con una nota figura nelle strutture di sicurezza cecene.I due sarebbero stati in contatto con Zaur Dadayev (ex vice comandante del battaglione Sever, della polizia cecena, incriminato domenica per l’uccisione) e Beslan Shavanov (anche lui ex del Sever, fattosi esplodere sabato, dopo essere stato accerchiato dalle forze speciali a Grozny). Secondo la fonte, sono in corso interrogatori per verificare il coinvolgimento dei due nell’assassinio.

Secondo una delle piste ufficiali, l’omicidio dell’oppositore potrebbe essere stato motivato da “commenti controversi del politico sull’Islam”, ha sostenuto una fonte vicina alle indagini citata da Interfax, evocando quindi l’ipotesi di una vendetta islamica legata al sostegno dell’oppositore a Charlie Hebdo. “Nello stesso tempo, le forze dell’ordine hanno identificato contatti stranieri dei sospetti dell’omicidio Nemtsov, quindi la teoria di una pista estera continua ad essere indagata attivamente”, ha aggiunto. Il tutto mentre Ilya Yashin, stretto alleato dell’ex vicepremier russo, respinge intervistato dalla Bbc anche questa ipotesi con un secco “Sono totalmente scettico”. Yashin su Twitter ha anche scritto: “Le nostre peggiori paure stanno diventando realtà. L’esecutore dell’omicidio sarà incolpato, ma quelli che l’hanno ordinato resteranno liberi”.