Sale a 750 morti il bilancio delle devastanti alluvioni che hanno colpito mercoledì il Nepal e le aree di confine con la Cina. Secondo le autorità nepalesi, le vittime sono 734 e i dispersi 2.498. Sul versante cinese, i media statali riferiscono di 16 morti e 546 dispersi. Il bilancio complessivo del disastro è quindi di 750 vittime e 3.044 persone ancora disperse.
Una bambina di sei anni è stata estratta viva dal fango e dalle macerie tre giorni dopo le devastanti alluvioni e frane che hanno colpito il Nepal. L’eccezionale salvataggio è avvenuto a Timure, nel distretto settentrionale di Rasuwa, una delle aree maggiormente colpite dal disastro. La bambina è stata individuata e liberata da una squadra della Polizia nepalese. Dopo essere stata portata in salvo, è stata affidata ai medici e sta ricevendo le cure necessarie.
In Nepal, la diga naturale formatasi in seguito all’alluvione che ha devastato e sommerso di fango – uccidendo centinaia di persone e causando migliaia di dispersi – la parte settentrionale del paese e la contea cinese di Gyirong, in Tibet, è “praticamente vuota” e il letto del fiume ora scorre a una velocità naturale “normale”. È quanto si legge nell’ultimo rapporto del Ministero delle Risorse Idriche cinese.


