I soccorritori nepalesi hanno tratto in salvo due operai rimasti intrappolati nel tunnel di Trishuli-3 a seguito della devastante frana che il 26 agosto ha colpito l’area al confine con la Cina. “Ci è stato comunicato che hanno appena salvato una persona sana e salva dal tunnel di Trishuli-3”, ha dichiarato il ministro dell’Energia Biraj Bhakta Shrestha. Poco dopo, il ministro dell’Interno Sudan Gurung ha annunciato il salvataggio di una seconda persona. L’operazione di soccorso prosegue nell’area interessata dalla frana. Il drammatico bilancio: è di 1.259 morti e 5.083 dispersi il totale delle persone colpite dalla terribile alluvione che ha interessato il Nepal e il Tibet.
Più passa il tempo più il cambiamento climatico viene indicato come il responsabile della frana da cui è partito tutto. Molto probabilmente è stata causata dall’indebolimento della roccia: con il riscaldamento globale, l’acqua di fusione dei ghiacciai e lo scongelamento del permafrost potrebbero aver contribuito a destabilizzarla. Sul New York Times si spiega come la cicatrice lasciata sul fianco della montagna e la roccia e il permafrost esposti – una miscela di terreno ghiacciato e rocce sotto il ghiacciaio – offriranno indizi su cosa abbia causato la frana, che ha avuto una portata 30 volte superiore alle Cascate del Niagara ed è piombata giù a oltre 160 km all’ora.


