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Esteri
Nigeria: in 70 milioni al voto, terrore Boko Haram

Settanta milioni di nigeriani si recano oggi alle urne in Nigeria per eleggere il presidente e rinnovare il Parlamento, in un clima di terrore per gli attentati dei miliziani islamisti di Boko Haram. E' già di almeno due morti il bilancio di due attacchi contro i seggi nel nord-est della Nigeria, attribuito al gruppo islamista. Gli attacchi sono avvenuti nei villaggi di Birin Bolawa e Birin Fulani, nel distretto di Nafada dello Stato i Gombe, gia' preso di mira in passato dai miliziani jihadisti.
 

Sono oltre 360mila i militari e poliziotti schierati per garantire la sicurezza in 150mila seggi distribuiti in tutto il Paese. Il presidente, Goodluck Jonathan, ha assicurato che le forze di sicurezza sono pronte ad affrontare chiunque tenti di turbare lo svolgimento pacifico del voto, per far si' che non si ripetano le violenze post-elettorali che nel 2011 provocarono 800 morti.
  

Ecco i punti salienti:
  - GLI SFIDANTI: a sfidarsi saranno l'attuale presidente Goodluck Jonathan del Partito democratico popolare (Pdp), al potere dal 1999, e l'ex generale Muhammadu Buhari, musulmano e membro del partito Congresso di tutti i progressisti (Apc) che guido' il Paese dal 1983 al 1985. Tra i 12 candidati degli altri partiti spicca nella corsa per la presidenza un'unica donna: Ebun Sonaiya, di Kowa. Il nuovo governo entrera' in carica il 29 maggio.
   - LA MINACCIA DI BOKO HARAM: i miliziani islamisti sono considerati la piu' grande minaccia, mentre prosegue l'offensiva dell'esercito nel nordest. I militari hanno riconquistato la citta' di Gwoza e hanno distrutto il quartier generale dei miliziani. Jonathan ha annunciato che le forze di sicurezza sono riuscite a respingere
   - L'ECONOMIA: la Nigeria e' la principale economia africana grazie alle esportazioni di petrolio. Con una popolazione di 173 milioni di abitanti, e' lo Stato piu' popoloso dell'Africa.
   - LE PREVISIONI: Jonhatan potrebbe vincere per la quarta volta su Buhari, grazie ai consensi di cui gode nelle zone meridionali a maggioranza cristiana. Ma il suo governo deve affrontare le critiche per non essere riuscito ancora a sconfiggere Boko Haram. Buhari puo' contare invece sul nord a maggioranza musulmana e ha puntato tutta la campagna elettorale sulla lotta al terrorismo, promettendo di sconfiggere gli estremisti nel giro di pochi mesi.
   - GLI OSSERVATORI INTERNAZIONALI: un migliaio di osservatori internazionali sara' impegnato nel Paese per monitorare lo svolgimento delle elezioni.
   - LE ELEZIONI LOCALI: alle presidenziali e alle parlamentari di domani seguiranno l'11 aprile in 29 dei 36 Stati nigeriani le elezioni per i governatori e le assemblee locali. Gli altri sette Stati andranno al voto nei prossimi due anni.

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