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Nordcorea: lo zio di Kim divorato da 120 cani digiuni da 3 giorni

Jang Song-thaek, lo zio caduto in disgrazia del dittatore Kim Jog-un, non è stato ucciso né per fucilazione o impiccaggione. E' stato chiuso in una gabbia con cinque dei suoi piu' stretti collaboratori insieme a 120 cani digiuni da tre giorni, che li hanno sbranati vivi in pochi minuti, facendo strame delle loro carni.

Il tutto mentre lo stesso paffuto dittatore assisteva senza battere ciglio al macabro 'spettacolo, degno di un film splatter. E' quanto riferisce il quotidiano di Hong Kong, il 'Wen Wei Po. La pratica e' chiamata in coreano "quan jue" (essere giustiziati dai cani) e' ricorda l'antica pena romana della "damnatio ad bestias", in cui gli schiavi venivano condannati ad essere divorati vivi dalle belve nelle arene

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