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Rapporto dell’Onu: “NordCorea come khmer rossi, nazisti e apartheid”

Rapporto dell’Onu: “NordCorea come khmer rossi, nazisti e apartheid”
Corea del Nord (10)
I crimini commessi dal regime Nordcoreano sono paragonabili a quelli dei nazisti, del regime dell’apartheid e dei khmer rossi e devono essere fermati. Lo ha dichiarato a Ginevra il presidente di una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite

I crimini commessi dal regime Nordcoreano sono paragonabili a quelli dei nazisti, del regime dell’apartheid e dei khmer rossi e devono essere fermati. Lo ha dichiarato a Ginevra il presidente di una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite.

“Affrontare le piaghe del nazismo, dell’apartheid dei khmer rossi ha richiesto coraggio da parte delle grandi nazioni”, ha dichiarato Michael Kirby, di fronte al consiglio dei diritti umani dell’Onu. “E’ nostro dovere” affrontare “le violazioni dei diritti umani e i crimini contro l’umani commessi nella repubblica popolare di corea”, ha aggiunto. Siamo nel 21mo secolo e ci troviamo di fronte ad un altro flagello vergognoso che tocca il mondo di oggi. Non possiamo più permetterci di vederlo”, ha insistito. Nel rapporto pubblicato il 17 febbraio i giuristi incaricati dall’Onu hanno stilato una lista documentata di accuse per crimini contro l’umanità su larga scala.

Il rapporto ha provocato la dura reazione sia della Cina sia della stessa Corea del Nord. Il rappresentante nordcoreano presso l’Onu a Ginevra, Se Pyong So, ha abbandonato il dibattito mentre prendeva la parola il rappresentante del Giappone. Shigeo Lizuka, a nome dell’associazione delle vittime rapite in Corea è intervenuto durante il tempo concesso al Giappone in sede di dibattito, e l’ambasciatore nordcoreano ha inizialmente presentato una mozione d’ordine e interrotto il discorso di Lizuka. Quest’ultimo ha ripreso la
 
parola su richiesta del presidente del consiglio. L’ambasciatore nordcoreano si è allora alzato in silenzio e ha lasciato la sala, seguito da una decina di fotografi.

Anche la Cina ha protestato, sostenendo che il rapporto non ha legami con la realtà, perché non si basa su informazioni di prima mano, e che formula accuse contro la Cina non corroborate. Il rapporto, sostiene Pechino, getta ombre sulla credibilità dell’organismo dell’Onu.