Nucleare, riprende il dialogo Usa-Russia ma Cina assente e rischio no deal - Affaritaliani.it

Esteri

Nucleare, riprende il dialogo Usa-Russia ma Cina assente e rischio no deal

Usa e Russia al tavolo per modificare l'accordo del 2010 sul limite dell'arsenale atomico ma la Cina non partecipa: "Noi indietro rispetto a Washington"

Mentre Putin propone un vertice fra tutti i paesi dotati di armi nucleari, riparte a Vienna il dialogo tra Stati Uniti e Russia per il rinnovo del trattato bilaterale New Start, che limita i rispettivi arsenali atomici, in scadenza nel febbraio 2021. Secondo fonti diplomatiche, il negoziato tra l’ambasciatore Marshall Billingslea – rappresentante di Donald Trump per il disarmo – e il vice-ministro degli Esteri russo, Sergueï Riabkov, dovrebbe svolgersi nel Palazzo Niederösterreich, e potrebbe durare diversi giorni. Il dialogo in questione è stato richiesto da Washington, che ha rifiutato la proposta del Cremlino di rinnovare automaticamente il trattato firmato a Mosca nel 2010 dall'allora presidente statunitense Barack Obama e dall'ex Capo di Stato russo, Dmitrij Medvedev.

Il testo fondamentale limita a 1.550 per parte il numero di testate di Washington e Mosca possono detenere oltre a stabilire il limite di missili balistici intercontinentali (Icbm), di sottomarini nucleari lanciamissili (Slbm) e di bombardieri pesanti contemporaneamente operativi in loro possesso. A rifiutare il rinnovo automatico è stato il presidente Donald Trump, deciso ad allargare il trattato anche alla Cina, per renderlo trilaterale. Una opzione già formalmente respinta da Pechino in diverse occasioni, come ribadito di recente dalla portavoce del ministero degli Esteri cinese.

“La Cina non ha intenzione di prendere parte ai cosiddetti negoziati trilaterali Cina-USA-Russia sul controllo degli armamenti. Questa posizione è chiara e coerente” ha insistito Hua Chunying, mostrandosi aperta a colloqui multilaterali e sottolineando che l’arsenale della Cina è ancora di gran lunga inferiore rispetto a quello degli Stati Uniti. “Il nostro più grande problema è la mancanza di trasparenza della Cina. L’arsenale cinese raddoppierà nei prossimi 10 anni e questo ovviamente ci preoccupa molto” ha dichiarato alla Cbs il rappresentante Usa alla conferenza per il disarmo di Ginevra, Robert Wood.     

“Consideriamo la proroga di New Start come corretta e logica, ma il mondo non ruota solo intorno a quel trattato” ha dichiarato all’agenzia stampa ufficiale Interfax il vice-ministro Riabkov. Diversi analisti internazionali valutano l’avvio del confronto tra Usa e Russia come un buon segnale, ma prevedono che difficilmente si arrivi al rinnovo del New Start entro fine anno, in parte anche per la scadenza delle presidenziali americane di novembre. In caso di mancato accordo, sarebbe la prima volta in mezzo secolo che le due potenze mondiali non avrebbero più alcuna limitazione ai propri arsenali atomici.