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Obama ricorda: nel 2003 mi scambiarono per un cameriere

Barack Obama venne scambiato per un cameriere a un party organizzato nel 2003 a New York, quando era già senatore dell’Illinois. E’ quanto ha ricordato la giornalista del Wall Street Journal, Katie Rosman, all’indomani dell’intervento tenuto dal Presidente Usa sulla vicenda di Trayvon Martin, il 17enne nero ucciso nel 2012 da George Zimmerman, un vigilante assolto nei giorni scorsi. Un intervento in cui Obama ha rivelato di essere rimasto lui stesso vittima dei pregiudizi nutriti verso gli afro-americani.

“Ci sono veramente pochi uomini afro-americani in questo Paese che non hanno avuto l’esperienza di essere seguiti mentre fanno shopping in qualche centro commerciale. E’ accaduto anche a me”, ha ammesso ieri Obama. Subito dopo le parole di Obama, Rosman ha quindi ricordato l’episodio del 2003 sul suo account di Twitter, rimandando a quanto scritto sul suo blog nel 2008: “Obama venne scambiato per un cameriere a una festa di Tina Brown nel 2003. Io ero lì”.

Il party era stato organizzato in occasione dell’uscita del libro ‘The Clinton Wars’ di Sidney Blumenthal, ex collaboratore di Bill Clinton. Rosman ricorda che Obama, allora candidato al Senato federale, appariva fuori posto ed era “uno dei pochi neri presenti”. La giornalista si avvicinò allo sconosciuto senatore dell’Illinois e scambiò con lui alcune battute sulla sua carriera politica. “Ma quello che ricorderò sempre è che, mentre stavo andando via, venni avvicinata da un altro invitato, un noto scrittore – scrisse nel 2008 Rosman – mi chiese chi fosse l’uomo con cui avevo parlato. Con imbarazzo mi disse che non sapeva che Obama fosse un invitato e che gli aveva chiesto di portargli da bere. In meno di sei anni, Obama è passato dall’essere scambiato per un cameriere dall’elite dei media di New York alla presidenza. Che paese”.