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Esteri

Dopo i tecnici francesi anche per i colleghi russi Yasser Arafat non mori' avvelenato dall'isotopo radioattivo Polonio 210 ma per cause naturali. E' quanto ha riferito il terzo team internazionale cui era stata affidata l'analisi dei resti delll'ex leader dell'Olp, deceduto nel 2004. Finora erano stati solo i tecnici svizzeri, pur senza attribuire direttamente il decesso all'avvelenamento, a dare notizia dell'alto livello di polonio nei campioni prelevati lo scorso anno dalla salma. Secondo la ricostruzione condivisa degli eventi Arafat si ammalo' dopo aver assunto un pasto nel suo rifugio a Ramallah. Una settimana dopo fu trasferito in un ospedale militare francese dove gli fu diagnosticato una grave disturbo del sangue e mori per un ictus l'8 novembre 2004. Ad alimentare le voci di un avvelenamento la rete al Jazira spinta dalla vedova Suha Arafat.

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