“Oggi calpestate il suolo di questa terra benedetta che ha ricevuto tante grazie. Possa questo pellegrinaggio ravvivare la fiamma della fede nelle vostre case e nelle vostre parrocchie. Portate il conforto di Lourdes ai vostri vicini, ai vostri cari e a tutto il popolo francese”. Così, Papa Leone XIV – a Lourdes per la terza tappa del suo viaggio apostolico – a inizio omelia della messa presieduta nella spianata del Santuario di Nostra Signora. Presenti 150mila fedeli.
“Che gioia essere insieme, un solo cuore, un’unica famiglia!”, ha detto il Pontefice. Tra i temi toccati dal Papa, anche i conflitti: “Come potrebbero i nostri cuori non sentirsi interpellati di fronte ai conflitti sempre più diffusi, che distruggono tante vite innocenti? Eppure il male che affligge la nostra epoca proviene dal cuore dell’uomo, Dio non ne è responsabile. Sono quindi i cuori degli uomini che bisogna cambiare, a cominciare dal nostro. La Vergine ci chiede di fare penitenza, non solo per noi stessi, che ne abbiamo bisogno, ma anche ‘per i peccatori’, per un mondo che va male”. “Riconoscere i nostri errori è indispensabile per la crescita spirituale”, ha aggiunto il Pontefice nell’omelia.
L’appello ai vescovi
Prima dell’omelia, il Papa ha incontrato i vescovi della Conferenza episcopale francese, in vista dell’incontro privato, in programma alle 18, con sette vittime di abusi sessuali commessi dal clero. “Negli ultimi anni, avete affrontato con determinazione la dolorosa piaga degli abusi sui minori commessi da membri del clero o in ambito ecclesiale. Occorre mantenere la massima vigilanza. Avete adottato misure coraggiose per rispondere a loro, ascoltando, cercando la verità, la giustizia, il perdono, la riparazione e un impegno deciso a favore di una cultura della prevenzione e della protezione contro tali crimini. Vi ringrazio per quanto avete fatto e so che alcuni momenti sono stati molto difficili per la vostra Conferenza”, ha detto il Pontefice.
Secondo il rapporto della Ciase, la Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa istituita dalla Conferenza episcopale francese e pubblicato nell’ottobre 2021, sarebbero stati circa 216mila i minori vittime di abusi da parte di membri del clero tra il 1950 e il 2020. Dopo la pubblicazione del rapporto, la Chiesa di Francia ha istituito l’Inirr, l’Istanza nazionale indipendente di riconoscimento e riparazione, incaricata di accogliere le vittime, ascoltarle e procedere con gli indennizzi.
Dal primo settembre 2026, terminato il mandato dell’Inirr, è invece operativa l’Iniave, l’Istanza nazionale indipendente di accompagnamento delle vittime nella Chiesa. Il nuovo organismo ha il compito di creare e coordinare una rete di accompagnatori, oltre a predisporre una carta etica, un programma di formazione e un quadro di riferimento per l’accompagnamento delle vittime.
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