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Esteri

Il sito del Guardian ha ritirato l'articolo contenente le presunte rivelazioni di una seconda talpa della Nsa che accusava l'Italia e altri sei Paesi Ue di avere accordi segreti con Washington per fornire dati personali alla National Security Agency americana. L'articolo e' stato ritirato "in attesa dei risultati di un'indagine", viene spiegato. Secondo il sito di un concorrente del quotidiano inglese, il Telegraph, la fonte, Wayne Madsen, sarebbe risultata essere poco credibile e gia' in passato avrebbe fatto false rivelazioni come quella su una presunta omosessualita' di Barack Obama.

Nell'articolo si riferiva che Madsen, presentato come un ex ufficiale della Marina che avrebbe lavorato per 12 anni nella Nsa, ha accusato Italia, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Olanda, Germania e Spagna di avere accesso insieme agli Usa al Tat-14, il sistema di telecomunicazioni transatlantico via cavo che consente loro di intercettare un'enorme quantita' di dati, incluse telefonate, email e tutti gli accessi a internet degli utenti. In un'intervista al blog PrivacySurgeon.org ripresa dal quotidiano inglese, Madsen sosteneva che gli accordi di spionaggio risalissero addirittura agli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra, quindi a ben prima dell'era di Internet.

GLI 007 ITALIANI SMENTISCONO - E' falso che l'Italia passi dati personali agli Usa così come scritto dal Guardian che ha citato una nuova fonte della Nsa per poi rimuovere l'articolo perché la fonte era "inaffidabile". Lo riferiscono fonti degli 007 italiani che parlano di collaborazione in funzione anti-terrorismo, ma non   per la consegna di dati personali.

NSAGATE: L'UE VUOLE CHIARIMENTI DA USA, "SPIATI? SPIEGATECI" - La Commissione Europea ha chiesto chiarimenti agli Usa sul fatto che il programma di sorveglianza della National Security Agency americana spiasse anche gli uffici Ue ed e' in attesa di una risposta da Washington. "Ci siamo messi immediatamente in contatto con le autorita' statunitensi a Washington Dc e a Bruxelles e abbiamo chiesto conto delle notizie di stampa", ha fatto sapere la Commissione con un comunicato. "Ci hanno risposto che stanno controllando la veridicita' delle informazioni pubblicate ieri e che poi si rivolgeranno a noi". Le rivelazioni dello "Spiegel", oltre a parlare di milioni di telefonate spiate nel Vecchio continente, rivelano che erano tenute sotto controllo le comunicazioni dei ministri e dei diplomatici dell'Ue a Bruxelles.

"EUROPA SPIATA", UE INDAGA E BERLINO ESIGE SPIEGAZIONI  - Crescono i malumori in Europa dopo le rivelazioni dello "Spiegel" secondo cui il programma di sorveglianza della National Security Agency americana riguardava anche molti Paesi europei e persino istituzioni e rappresentanze dell'Ue. Dopo il presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, che ha chiesto agli Usa "un chiarimento completo" e ha avvertito che il caso potrebbe avere "un impatto grave sui rapporti" bilaterali, la Commissione europea ha fatto sapere attraverso un portavoce che sta procedendo "alle necessarie indagini e verifiche". La Germania, da parte sua, con il ministro della Giustizia Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, ha affermato che Washington "deve fornire spiegazioni immediate e approfondite se le notizie di stampa su un uso del tutto sproporzionato delle intercettazioni nell'Ue siano attendibili o meno". "Supera ogni immaginazione", ha sottolineato l'esponente liberale, "pensare che i nostri amici degli Usa guardino agli europei nel modo in cui si guardava ai nemici durante la Guerra fredda". Secondo quanto riferito dallo Spiegel, la Nsa acquisisce in media ogni mese i dati di 500 milioni di comunicazioni soltanto in Germania, tra mail, contatti su Internet, sms e conversazioni telefoniche.

Ovviamente Mosca non si e' fatta sfuggire l'occasione per attaccare Washington: "E' un altro colpo all'immagine democratica degli Stati Uniti", ha commentato Alexei Pushkov, presidente della Commissione Esteri della Duma. Citando nuovi documenti a cui avrebbe avuto accesso la talpa dell'Nsagate, Edward Snowden, il settimanale tedesco ha scritto che gli 007 statunitensi spiavano mail e telefonate dei diplomatici dell'Ue a Washington e a New York, e a Bruxelles avrebbero anche intercettato i computer e i telefoni di esponenti europei, forse anche quelli dei leader. Nel documento top secret della Nsa, l'Europa verrebbe definita un "target", un obiettivo. Tra le rivelazioni c'e' anche quella che nel 2008 i responsabili della sicurezza Ue si accorsero che le comunicazioni dello Justus Lipsius, il palazzo del Consiglio Ue, venivano intercettate e che a controllarle era un'area schermata controllata dalla Nsa all'interno del quartier generale della Nato, vicino a Bruxelles.

Sembra invece infondata l'altra rivelazione emersa nelle ultime ore, quella che accusava l'Italia e altri sei Paesi Ue di avere accordi segreti con Washington per fornire dati personali e sulle comunicazioni private alla Nsa. Il sito del Guardian ha ritirato l'articolo "in attesa dei risultati di un'indagine", come e' stato spiegato. Secondo il sito di un concorrente del quotidiano inglese, il Telegraph, la fonte, Wayne Madsen, sarebbe risultata essere poco credibile e gia' in passato avrebbe fatto false rivelazioni come quella su una presunta omosessualita' di Barack Obama. Nell'articolo si riferiva che Madsen, presentato come un ex ufficiale della Marina che avrebbe lavorato per 12 anni nella Nsa, avrebbe affermato che Italia, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Olanda, Germania e Spagna di avere accesso insieme agli Usa al Tat-14, il sistema di telecomunicazioni transatlantico via cavo che consente loro di intercettare un'enorme quantita' di dati, incluse telefonate, email e tutti gli accessi a internet degli utenti. In un'intervista al blog PrivacySurgeon.org ripresa dal quotidiano inglese, Madsen sosteneva che gli accordi di spionaggio risalissero addirittura agli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra, quindi a ben prima dell'era di Internet.

NSAGATE: SCHULZ CHIEDE SPIEGAZIONI A USA SU SPIONAGGIO IN EUROPA - Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha chiesto agli Stati Uniti "un chiarimento competo" sulla portata dello spionaggio in Europa, dopo le nuove rivelazioni secondo dell'Nsagate. In particolare Schulz ha fatto riferimento alle rivelazioni dello "Spiegel" che parla di milioni di telefonate spiate nel Vecchio continente, comprese le comunicazioni dei ministri e dei diplomatici dell'Ue a Bruxelles, e delle accuse di una seconda talpa dell'Nsagate secondo cui l'Italia e altri sei Paesi europei avrebbero accordi segreti con Washington per il passaggio di dati personali alla National Security Agency. "Sono profondamente preoccupato e sorpreso", ha affermato in una nota l'esponente tedesco del Pse, "se le accuse risultassero vere, sarebbe un fatto molto grave che avrebbe un impatto grave sui rapporti tra Stati Uniti e Unione europea".

"A nome del Parlamento europeo, chiedo alle autorita' americane un chiarimento completo e di avere in tempi rapidi piu' informazioni su queste accuse", ha aggiunto Schulz. Secondo quanto riferito dal Guardian, dopo Edward Snowden una nuova talpa dell'Nsagate ha rivelato che Italia, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Olanda, Germania e Spagna hanno accesso al Tat-14, il sistema di telecomunicazioni transatlantico via cavo che consente loro di intercettare un'enorme quantita' di dati, incluse telefonate, email e la la storia di accesso a internet degli utenti. La nuova talpa e' Wayne Madsen, un ex luogotenente della Marina Usa che ha lavorato per la National Security Agency dal 1985 ricoprendo ruoli sensibili nell'agenzia nei 12 anni successivi. Madsen ha dichiarato al blog PrivacySurgeon.org, in un'intervista ripresa dal Guardian, che in base all'intesa ogni Paese e' classificato da Washington in base al livello di fiducia e, se richiesto, e' tenuto a passare alla Nsa dati come conversazioni telefoniche o informazioni internet.

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