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Petrolio, guerra tra l’Iran e l’Opec

trivella petrolio
 

L’Iran riprendera’ “immediatamente”, dopo l’allentamento delle sanzioni contro il suo programma nucleare, ad esportare petrolio al massimo delle sue capacita’, pari a 4 milioni di barili al giorno. Lo ha annunciato il ministro del Petrolio di Teheran, Bijan Zanganeh, a margine della riunione dei Paesi Opec a Vienna. L’accordo raggiunto il 24 novembre a Ginevra prevedeva una sospensione delle attivita’ di arricchimento dell’uranio iraniane in cambio di uno stop per 6 mesi alle sanzioni. Il 9 ed il 10 dicembre e’ previsto un nuovo summit sul Lago Lemano a livello di tecnici per definire i dettagli operativi dell’accordo.

Iran ed Iraq hanno posto all’Opec la questione del sostanziale e prossimo incremento d’offerta petrolifera che li riguardera’, sottolineando come sara’ necessario un adeguamento dei rispettivi livelli produttivi da parte degli altri produttori dell’Organizzazione. In occasione del meeting Opec, i ministri del petrolio dei due paesi – solitamente rivali in quanto secondo e terzo produttore del gruppo dopo l’Arabia Saudita – hanno entrambi dichiarato di voler raggiungere una produzione di 4 milioni di barili al giorno, un incremento di 1 mln b/g cadauno. Nessuno dei due paesi pensa di raggiungere tale obiettivo in tempi brevi, ma entrambi stanno preparando il terreno per ottenere un trattamento speciale in vista della rinegoziazione delle quote produttive in programma nel 2014 e volte a contenere l’offerta del cartello allo scopo di mantenere i prezzi del greggio oltre la soglia dei 100 dollari a barile, ritenuta accettabile dal gruppo.