Già il titolo è uno schiaffo: “Le incredibili note spese del presidente del Piemonte”. Lo scandalo che ha investito il leghista Roberto Cota finisce sull’autorevole quotidiano francese Le Monde. In un articolo del corrispondente da Roma, Philippe Ridet, il quotidiano parigino si occupa del rinvio a giudizio di 39 consiglieri regionali piemontesi per aver utilizzato fondi pubblici per spese personali. L’articolo inizia con il conto salato 1,7milioni di euro a carico del contribuente.
Le Monde ricorda che Cota è stato eletto nel 2010 grazie a un accordo tra la Lega e Berlusconi, presentandosi come il “cavaliere bianco” della politica. Ora però l’inchiesta ha gettato più di un’ombra sulla sua immagine. Nell’articolo viene chiaramente ricordato come il presidente piemontese – secondo gli inquirenti – avrebbe utilizzato fondi pubblici per comprare intimo verde kiwi per un totale di 40 dollari mentre si trovava, nell’estate del 2011, a Boston per un corso di inglese.
Il quotidiano mette l’accento anche sul recente annullamento delle lezioni regionali da parte del tribunale amministrativo regionale. Per Le Monde, che contraddice quanto detto fino a questo momento in Italia dagli stessi vertici della Lega, il Carroccio avrebbe deciso di non ricandidare Cota alle possibili prossime elezioni regionali nel caso che il Consiglio di Stato confermasse l’annullamento deciso del Tar “Ho pagato tutto di tasca mia”, si è difeso Cota

