Russia-Nato, allarme dalla Polonia: “Aggressione sistemica”. Caccia in volo e stop a due aeroporti
La Polonia alza il livello di allerta dopo i nuovi attacchi russi con droni contro l’Ucraina occidentale. Varsavia ha fatto decollare i caccia, attivato le misure di sicurezza aerea e fermato temporaneamente le operazioni negli aeroporti di Lublino e Rzeszow. Secondo le autorità polacche, non sono state registrate violazioni dello spazio aereo nazionale.
“Per garantire la libertà d’azione dell’aviazione militare, gli aeroporti di Lublino e Rzeszow hanno temporaneamente sospeso le attività di volo”, ha comunicato l’Agenzia polacca per il controllo del traffico aereo.
A lanciare l’allarme è stato anche il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. “La situazione è grave”. Secondo il ministro, Mosca continuerà con nuove provocazioni e “non si fermerà all’Ucraina”.
“Nelle ultime settimane, o meglio nelle ultime ore, ciò che sta accadendo e la pressione che la Federazione Russa sta esercitando sui paesi della NATO non sono più atti isolati, incidenti o coincidenze, ma una strategia specifica della Russia, volta a distruggere la comunità occidentale“, ha affermato il ministro della Difesa. “Ci troviamo di fronte a un’aggressione contro la NATO, un’aggressione contro l’Unione Europea, un’aggressione contro la Polonia, un’aggressione sistemica, non episodica”, ha sottolineato Kosiniak-Kamysz.
“La situazione è estremamente pericolosa”, ha proseguito il ministro polacco. “Non sono venuto per spaventarvi, non voglio spaventare nessuno. Voglio rassicurarvi, ma non posso ignorare la situazione, perché altrimenti in seguito direte che nessuno vi aveva avvertito”, ha concluso.


