Le truppe russe “avanzano lungo tutto il fronte” in Ucraina, ma la Russia rimane pronta a raggiungere una soluzione “attraverso mezzi pacifici” sulla base di quanto concordato nel vertice del Ferragosto 2025 in Alaska con Donald Trump. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con i capi di diverse agenzie internazionali.
Il ruolo del mediatore
Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito questa sera che l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder potrebbe negoziare con la Russia la fine del conflitto in Ucraina. “Sono rimasto sorpreso dalla reazione a ciò che ho detto sul signor Schroeder come possibile negoziatore”, ha detto Putin in un incontro con i capi di diverse agenzie internazionali, riferendosi alle reazioni negative da parte di Paesi della Ue.. “Lui – ha proseguito il capo del Cremlino – non è un amico di Putin. E’ prima di tutto un politico tedesco, e uno dei migliori, a mio avviso, perché ha una propria posizione e il coraggio di difenderla”.
“L’Europa – ha detto ancora Putin, citato dall’agenzia Interfax – vorrebbe partecipare ai negoziati. Chi, oltre a Schroeder, potrebbe fungere da mediatore? Una cosa è partecipare ai negoziati, un’altra è essere un mediatore. Ma come potrebbe essere un mediatore l’Ue, quando sta direttamente aiutando un Paese con cui abbiamo un conflitto militare? Che tipo di mediatori sono? La mediazione presuppone la neutralità. (…) Le persone che vorrebbero fungere da mediatori dovrebbero essere persone a cui entrambe le parti in conflitto possano fidarsi”.
La risposta di Zelensky
“L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un dialogo diretto tra noi e voi. Propongo un faccia a faccia e propongo di fissare una data precisa”. Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una lettera aperta a Vladimir Putin.
“L’Ucraina è pronta per un cessate il fuoco completo per tutta la durata dei negoziati” con la Russia per porre fine alla guerra. Lo scrive Volodymyr Zelensky in una lettera aperta a Vladimir Putin, pubblicata sul sito della presidenza ucraina. “Il tentativo di stabilire una vera tregua è il modo migliore per iniziare a dialogare”, aggiunge.
Lavrov: “Sull’Ucraina gli Usa non hanno rispettato gli accordi”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha accusato gli Usa di un comportamento “incoerente”, affermando che non hanno applicato accordi raggiunti durante il vertice in Alaska del Ferragosto 2025 tra il presidente Donald Trump e Vladimir Putin sulla fine del conflitto in Ucraina. “In Alaska è stato raggiunta un’intesa molto chiara basata su una proposta specifica degli Stati Uniti – ha affermato Lavrov in un’intervista al canale arabo della televisione RT ripresa dalla Tass -. E se gli Usa avessero veramente promosso questa iniziativa, penso che da molto tempo saremmo al tavolo negoziale, e le ostilità sarebbero cessate”.
Berlino-Parigi, ‘concedere status Ue di osservatori a Balcani e Moldavia’
Ai Balcani occidentali e alla Moldavia dovrebbe essere concesso uno status di osservatore nelle riunioni delle istituzioni Ue, ancora prima dell’adesione formale. È una delle proposte contenute in un non-paper promosso da Berlino e Parigi alla vigilia del summit di Tivat, in Montenegro. Nel documento si invita la Commissione Ue a presentare proposte per consentire ai candidati di partecipare progressivamente ai lavori a Bruxelles, pur senza diritto di voto. “Dobbiamo fornire incentivi” per un’integrazione “graduale e basata sul merito” e per “snellire l’iter attuale, rendendolo più efficiente”, si legge nel documento franco-tedesco.

