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Putin minaccia l’Ue. “Se Kiev non paga tagliamo il gas”

Putin minaccia l’Ue. “Se Kiev non paga tagliamo il gas”
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Putin ha esplicitamente minacciato di tagliare i rifornimenti di gas all’Ucraina (ed implicitamente all’Europa) se Kiev non pagherà il suo debito, già scaduto, nei confronti di Mosca di 2,2 miliardi di dollari

Anche se non siamo piu’ in inverno torna lo spetro di una nuova crisi del gas russo che per raggiungere l’Europa attraverso l’Ucraina. In una lettera inviata ai leader dei Ventotto Paesi Ue Vladimir Putin ha esplicitamente minacciato di tagliare i rifornimenti di gas all’Ucraina (ed implicitamente all’Europa) se Kiev non paghera’ il suo debito gia’ scaduto di 2,2 miliardi di dollari. Putin nel testo evidenzia il rischio che (come gia’ accaduto nel 2009 e nel 2005-2006) Kiev possa trasferire sulla sua rete e nei suoi depositi il gas destinato ai Paesi europei per cui nel caso si verificasse una sospensione delle forniture non sarebbe colpa di Mosca.

Putin ha indicato nella crisi economica ucraina, creata in parte dal deficit commerciale con l’Europa, l’incapacita’ per Kiev di saldare i conti. Per questo il presidente russo ha chiesto con urgenza all’Ue di confrontarsi sulle misure necessarie per stabilizzare l’economia ucraina e assicurare il transito attraverso l’Ucraina e la fornitura quindi all’Europa del gas russo.

La lettera inviata ai leader di 18 Paesi europei Putin sottolinea che se l’Ucraina non paghera’ i 2,2 miliardi di dollari di debiti (la acadenza era il 31 marzo) il colosso energetico russo Gazprom “sara’ costretto a chiedere il pagamento anticipato per le forniture (in corso e future) e nell’eventualita’ di ulteriori violazioni delle condizioni di pagamento, dovra’ completamente o parzialmente sospendere le forniture”, e quindi tagliare fuori anche l’Ue.

Nella lettera Putin aggiunge rivolto a Bruxelles che “la Russa e’ pronta a partecipare agli sforzi per stabilizzare e risanare l’economia ucraina” ma solo su “base paritaria (impegnando le stesse somme, ndr) con l’Ue.

Sul piano tecnico l’inquilino del Cremlino ha spiegato che per garantire il transito ininterrotto di gas all’Europa bisogna immettere nei depositi di gas ucraini 11,5 miliardi di metri cubi di gas che ai nuovi prezzi praticati dal primo aprile a Kiev da Gazprom (485,5 dollari per mille metri cubi contro i 285,5 dell’era Yanukovich) corrispondono a 5,5 miliardi di dollari.