Nel corso di una telefonata al presidente ucraino Petro Poroshenko, Vlaidmir Putin avrebbe minacciato di essere in grado di poter ordinare di invadere in due giorni oltre all’Ucraina, anche Polonia, Romania e i 3 Stati baltici, Lettonia, Lituania e Estonia. E’ quanto riferisce il quotidiano tedesco “Suddeutsche Zeitung”, citando un rapporto interno dell’Ue. “Se voglio le truppe russe potrebbero essere in due giorni non solo a Kiev, ma anche a Vilna, Tallin, Varsavia o Bucarest”, si legge nel testo.
Cremlino, una “bufala” la minaccia di Putin a Poroshenko – E’ “un’altra bufala”. Cosi’ il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha definito la notizia dei media tedeschi sulla presunta minaccia del presidente Vladimir Putin al collega ucraino Petro Poroshenko di far marciare l’esercito russo “in due giorni non solo a Kiev, ma anche a Riga, Vilnius, Tallinn e Varsavia o Bucarest”. “Non crediamo piu’ possibile prestare attenzione a tali comunicazioni”, ha detto Peskov.
Ucraina: Putin, sanzioni Occidente violano principi Wto – Le sanzioni occidentali contro l’economia della Federazione russa violano i principi di base del Wto (l’Organizzazione Mondiale del Commercio) e quelle di libera e leale concorrenza. Lo ha denunciato il presidente Vladimir Putin, come riporta l’agenzia Ria Novosti. “L’introduzione di restrizioni contro la Russia non e’ altro che il rifiuto dei principi fondamentali della Wto”, ha tuonato il leader del Cremlino, aprendo oggi una riunione del Consiglio di Stato. “Viene violato il principio delle parita’ di condizioni nell’accesso di tutti i Paesi al mercato delle merci e dei servizi – ha aggiunto – Viene ignorato il principio di libera e leale concorrenza”. A suo dire, “tutto questo viene fatto in modo politicizzato, senza alcun rispetto per le norme universalmente riconosciute della stessa Organizzazione mondiale del commercio”. Di fatto, ha poi sottolineato Putin, “un gruppo di Paesi si e’ permesso in modo unilaterale di ‘cancellare’ questi e una serie di altri principi e norme del Wto”. Il presidente russo ha poi ricordato che Mosca ha risposto alle sanzioni dell’Occidente – nonn alle ultima tornata – con misure di protezione, “mosse non dal desiderio di punire i partner ma di influenzarli”. “Prima di tutti pensiamo ai nostri interessi e agli obiettivi di sviluppo”, ha continuato, accusando senza mai nominarle Ue e Usa di avere altre priorita’ che non “la normale condizione dell’economia mondiale”. “Dio li giudichera’, e’ una loro scelta”, ha concluso.

