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Esteri
Qaedisti occupano Mosul, paura in Iraq

L'avanzata delle milizie qaediste spaventa l'Iraq. I guerriglieri sunniti hanno preso il controllo di gran parte di Mosul, la seconda citta' del Paese che si trova nella provincia settentrionale di Ninive. Con uno spettacolare colpo di mano contro il governo iracheno a guida sciita, gli uomini dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis) si sono impadroniti di alcuni edifici-chiave, di fatto assumendo il controllo della citta'. I ribelli hanno anche preso il controllo del carcere, da cui sono fatti evadere 2.725 detenuti, in parte arruolati alla causa jihadista, e hanno sequestrato 28 camionisti turchi.

I miliziani avevano gia' il controllo di Falluja e di alcuni quartier di Samarra, citta' santa per gli sciiti. Il premier Nuri al-Maliki ha ha chiesto al Parlamento di dichiarare lo stato di emergenza. In qualita' di comandante in capo delle forze armate, Maliki ha anche mobilitato tutti i militari in servizio e ha annunciato la creazione di una milizia speciale composta da volontari che saranno "equipaggiati e armati".

La conquista di Mosul da parte dell'Isis, braccio di Al Qaeda nella regione, fa seguito a quattro giorni di feroci combattimenti. La citta' si trova 400 chilometri a nord di Baghdad e ha un milione e mezzo di abitanti, per lo piu' arabi sunniti ma anche minoranze turche, turcomanne e cristiane.

L'Isis puo' cosi' vantare un nuovo successo che si aggiunge alle conquiste territoriali in Siria, nella zona al confine con l'Iraq, dove i suoi miliziani combattono contro le forze del presidente Bashar al-Assad. Il gruppo jihadista sta cercando di istituire uno Stato islamico collegando il territorio a cavallo tra la Siria orientale e l'Iraq occidentale. Il presidente del Parlamento iracheno, Osama al Najafi, ha chiesto aiuto al governo della regione autonoma del Kurdistan iracheno per la riconquista di Mosul. Ma intanto decine di famiglie di Baghdad stanno lasciando la capitale irachena per fuggire verso le regioni meridionali dopo lo shock provocato dall'offensiva delle milizie qaediste. Il portavoce delle forze speciali irachene, Saad Maan, non ha escluso che i miliziani islamici possano attaccare anche le sedi governative di Baghdad; il funzionario della sicurezza irachena ha invece assicurato che "al momento le ambasciate sono completamente al sicuro e protette dalle nostre forze di polizia". Anche la zona dell'aeroporto di Baghdad sembra essere sicura e non e' stato al momento istituito alcun coprifuoco.

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