E’ ancora sangue in Iraq alla vigilia delle prime elezioni da quando le truppe americane hanno lasciato il Paese: una raffica di attentati -autobombe, kamikaze, ordigni rudimentali che hanno insanguinato varie zone del Paese, tra le quali anche la capitale, Baghdad – ha seminato almeno 15 morti e oltre 165 feriti. Il maggior numero di vittime nella capitale, dove ci sono stati almeno 9 morti e cinquanta feriti in sei esplosioni in vari quartieri. Due autobombe sono esplose, causando 2 morti e 17 feriti, anche al super-controllato checkpoint di accesso all’aeroporto della capitale. In tutto sono state colpite 7 citta’, tra le quali Nassiriya nel sud e Kirkuk, Tuz Khurmato e Samarra nel nord.
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