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Raid russo su Kiev, Mosca: “Colpito un deposito con 15mila droni”

Si tratterebbe di un’area di circa 50mila metri quadrati utilizzata per lo stoccaggio di droni d’attacco.

Raid russo su Kiev, Mosca: “Colpito un deposito con 15mila droni”

Ucraina, Mosca: “Colpito un magazzino a Kiev con 15mila droni”

L’esercito russo ha attaccato nella notte un grande complesso logistico a Kiev che, secondo Mosca, ospitava fino a 15mila droni. Lo riferisce il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Ria Novosti, senza che al momento ci siano verifiche indipendenti sul numero dei velivoli presenti nel magazzino. “Il centro di trasporto e logistica Kyiv-3, il complesso di uffici e magazzini San-Park, è stato colpito”, ha dichiarato il ministero russo. Si tratterebbe di un’area di circa 50mila metri quadrati utilizzata per lo stoccaggio di droni d’attacco. Secondo la ricostruzione di Mosca, nel sito erano presenti fino a 15mila droni, alcuni dei quali dotati di telecamere termiche, oltre a stazioni di controllo a terra.

Durante la stessa notte sarebbe stato colpito anche un terminal di Nova Poshta, azienda ucraina di logistica, dove secondo il ministero russo erano presenti materiali a duplice uso, compresi componenti destinati alla produzione di droni a medio e lungo raggio. Gli attacchi avrebbero interessato anche Zaporizhzhia. Qui le forze russe hanno colpito l’impianto metallurgico di Zaporizhstal. Secondo Mosca, nell’area gli ucraini stavano installando sistemi di protezione sui veicoli blindati pesanti per difenderli dagli attacchi dei droni.

Il ministero della Difesa russo ha quindi rivendicato l’operazione spiegando che l’obiettivo sarebbe quello di colpire le infrastrutture legate al potenziale militare ed economico dell’Ucraina. Mosca sostiene di aver utilizzato droni d’attacco e armi di precisione a lungo raggio. Al momento, le informazioni sulla distruzione del deposito e sulla presenza dei 15mila droni provengono esclusivamente dalla parte russa e non risultano confermate da fonti indipendenti.

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