Il premier laburista Keir Starmer ha bollato oggi come “vergognose, ingiustificabili e inaccettabili” le violenza animate ieri sera dall’estrema destra contro la polizia di Southampton, in cui almeno 11 agenti sono rimasti feriti e contusi, in seguito alla vicenda della vicenda di Henry Nowak: il 18enne accoltellato a morte a dicembre in una strada della città inglese da un 23enne britannico di radici indiane e di fede religiosa sikh, Vickrum Digwa, accreditatosi inizialmente come vittima di un’inesistente aggressione razzista. Nello stesso tempo ha ribadito che la polizia ha “serie questioni a cui rispondere”.
Parlando durante il Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni, Starmer ha reso omaggio alla famiglia di Nowak per aver “mostrato una straordinaria dignità” di fronte alle immagini “strazianti” del video in cui il figlio morente veniva ammanettato dagli agenti mentre il killer l’accusava falsamente di razzismo. Ha poi ripetuto che la polizia ha “serie questioni a cui rispondere” per aver ignorato inizialmente le parole di Henry, che ripeteva (per nove volte) di non “poter respirare” e di essere “stato accoltellato” e che il governo sostiene la necessità che gli organismi di pubblica sicurezza “vadano fino in fondo” sulla vicenda e rivedano le stesse linee guida date agli agenti in casi di accuse di razzismo. Detto questo, ha aggiunto che “non ci sono giustificazioni per ulteriori violenze e disordini” e che gli attacchi di ieri sera ai poliziotti durante una protesta dell’ultradestra dinanzi a un commissariato di Southampton sono “vergognose e inaccettabili”.
Non è mancato un botta e risposta durissimo con Nigel Farage, leader trumpiano di Reform Uk, il quale è tornato a cavalcare la protesta in Parlamento, denunciando un presunto “doppio standard” a favore delle minoranze etniche e una sorta di razzismo anti-bianchi legato a condizionamenti che sarebbero imposti alla polizia, e ha citato le violenze di ieri senza condannarle. Parole a cui Starmer ha replicato negando l’esistenza di doppi standard strutturali e accusando Farage di “strumentalizzare la tragedia” a fini politici contro la stessa volontà del padre di Henry Nowak: il quale ha pubblicamente chiesto di non usare la morte di suo figlio per alimentare “divisioni, odio e tensioni” nella società britannica. “Questo dimostra ciò che il leader di Reform è”, ha concluso seccamente, fra i consensi dei banchi laburisti e pure di alcuni deputati della destra Tory, dopo che la leader conservatrice Kemi Badenoch aveva tenuto sull’argomento un tema molto più moderato di Farage: limitandosi a chiedere nuove linee guida per la polizia, a sostenere che “tutte le vite contano”, di bianchi o di neri, e a condannare a sua volta ogni incitamento “alla divisione”.

