Farage sotto accusa nel Regno Unito per aver venduto video online sulla piattaforma Cameo contenenti messaggi di sostegno a un evento neonazista e slogan dell’estrema destra
Si è scatenata una nuova bufera su Nigel Farage, leader del partito Reform UK, finito sotto accusa nel Regno Unito per aver venduto video online sulla piattaforma Cameo contenenti messaggi di sostegno a un evento neonazista e slogan dell’estrema destra.
Le accuse emergono da un’ampia inchiesta condotta dal The Guardian, che ha pubblicato i risultati in prima pagina. Secondo il quotidiano, alcuni dei brevi filmati includono riferimenti a teorie del complotto antisemite e commenti misogini rivolti a esponenti politiche di sinistra. Tra questi, anche un apprezzamento sul seno della deputata statunitense Alexandria Ocasio-Cortez.
L’ex protagonista della Brexit sarebbe stato pagato 141 sterline per promuovere un evento organizzato da un gruppo neonazista canadese, che ha poi utilizzato il video a fini propagandistici, accompagnandolo con saluti fascisti e immagini antisemite. In quel messaggio, Farage avrebbe definito il raduno “la cosa migliore mai successa”.
In un altro filmato, avrebbe inoltre espresso solidarietà a un uomo condannato per aver partecipato a disordini organizzati da gruppi di estrema destra.
L’inchiesta del Guardian ha analizzato 4.366 video pubblicati da Farage su Cameo dal 2021, per un totale di 374.893 sterline incassate. La maggior parte dei contenuti risulta tuttavia innocua: messaggi personalizzati per compleanni, festività come Natale o San Valentino, generalmente venduti a circa 85 sterline.
Un portavoce del leader di Reform UK ha dichiarato che, a fronte dell’elevato numero di video registrati, “può verificarsi qualche errore occasionale”, sottolineando che tali contenuti non rappresentano la linea politica dell’ex esponente della Brexit.

