Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Russia contro l’Unione Europea: “Sanzioni? Terroristi ringraziano”

Russia contro l’Unione Europea: “Sanzioni? Terroristi ringraziano”

Furente la reazione della Russia in seguito all’ampliamento delle sanzioni impostole dall’Unione Europea per il suo coinvolgimento nel conflitto in Ucraina: “Decisioni del genere”, ironizza il ministero degli Esteri in una nota, “saranno accolte con entusiasmo dalla comunità terroristica globale”

Furente la reazione della Russia in seguito all’ampliamento delle sanzioni impostole dall’Unione Europea per il suo coinvolgimento nel conflitto in Ucraina: “Decisioni del genere”, ironizza il ministero degli Esteri in una nota, “saranno accolte con entusiasmo dalla comunita’ terroristica globale”. I provvedimenti, che vanno dal congelamento dei beni al divieto di viaggio sul territorio comunitario, andranno a colpire 33 nuovi soggetti tra istituzioni, societa’ e singoli individui, tutti facenti capo ai vertici dell’intelligence russa. Questo, a detta di Mosca, “costituisce una prova diretta del fatto che i Paesi Ue hanno scelto la linea dell’integrale ridimensionamento nella collaborazione con la Federazione Russa sulle questioni riguardanti la sicurezza internazionale e regionale, ivi compresi gli sforzi per contrastare la proliferazione delle armi di distruzione di massa, il terrorismo, la criminalita’ organizzata e altre sfide e minacce di natura nuova”

Il comunicato ministeriale russo rincara quindi la dose con un misto di sarcasmo e di sdegno: “Bruxelles e’ riuscita a compiere adesso cio’ che nei decenni passati non e’ stata in grado di fare”, vale a dire “inserire un cuneo nei ranghi della comunita’ internazionale”, e cosi’ facendo “si e’ assunta per intero la responsabilita’ di un passo del genere in concomitanza con un drammatico deterioramento della situazione in Afghanistan, in Medio Oriente, nel Nord-Africa e in altre aree”.

Il testo si chiude con l’affondo piu’ duro: “Prendendo ancora una volta l’imbeccata di Washington, l’Unione Europea ha punito se stessa mettendo a repentaglio la cooperazione in materia di sicurezza. E’ diventata assolutamente fissata con le frottole di Washington e di Kiev su quanto sta accadendo in Ucraina, privandosi di una fonte d’informazione alternativa e imparziale. Nelle capitali europee capiscono”, e’ la polemica domanda finale, “a che cosa possono condurre, in campo tanto politico quanto economico, mosse irresponsabili del genere?”.