Furente la reazione della Russia in seguito all’ampliamento delle sanzioni impostole dall’Unione Europea per il suo coinvolgimento nel conflitto in Ucraina: “Decisioni del genere”, ironizza il ministero degli Esteri in una nota, “saranno accolte con entusiasmo dalla comunita’ terroristica globale”. I provvedimenti, che vanno dal congelamento dei beni al divieto di viaggio sul territorio comunitario, andranno a colpire 33 nuovi soggetti tra istituzioni, societa’ e singoli individui, tutti facenti capo ai vertici dell’intelligence russa. Questo, a detta di Mosca, “costituisce una prova diretta del fatto che i Paesi Ue hanno scelto la linea dell’integrale ridimensionamento nella collaborazione con la Federazione Russa sulle questioni riguardanti la sicurezza internazionale e regionale, ivi compresi gli sforzi per contrastare la proliferazione delle armi di distruzione di massa, il terrorismo, la criminalita’ organizzata e altre sfide e minacce di natura nuova”
Il comunicato ministeriale russo rincara quindi la dose con un misto di sarcasmo e di sdegno: “Bruxelles e’ riuscita a compiere adesso cio’ che nei decenni passati non e’ stata in grado di fare”, vale a dire “inserire un cuneo nei ranghi della comunita’ internazionale”, e cosi’ facendo “si e’ assunta per intero la responsabilita’ di un passo del genere in concomitanza con un drammatico deterioramento della situazione in Afghanistan, in Medio Oriente, nel Nord-Africa e in altre aree”.
Il testo si chiude con l’affondo piu’ duro: “Prendendo ancora una volta l’imbeccata di Washington, l’Unione Europea ha punito se stessa mettendo a repentaglio la cooperazione in materia di sicurezza. E’ diventata assolutamente fissata con le frottole di Washington e di Kiev su quanto sta accadendo in Ucraina, privandosi di una fonte d’informazione alternativa e imparziale. Nelle capitali europee capiscono”, e’ la polemica domanda finale, “a che cosa possono condurre, in campo tanto politico quanto economico, mosse irresponsabili del genere?”.
