Il Consiglio ha prorogato formalmente fino al 31 luglio del 2020 le sanzioni economiche nei confronti della Russia, dovute alla mancata attuazione degli accordi di Minsk, che miravano a porre fine al conflitto nell’Ucraina Orientale. Si tratta della formalizzazione della decisione politica presa all’unanimità dal Consiglio Europeo la settimana scorsa.
Le misure riguardano i settori finanziario, dell’energia e della difesa, come pure i prodotti che possono essere usati sia a scopi civili che militari. Sono state decise inizialmente il 31 luglio 2014, per essere poi rafforzate nel settembre dello stesso anno; dal 2015 sono legate all’attuazione completa degli accordi di Minsk e da allora vengono rinnovate di sei mesi in sei mesi.

