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Esteri
Russia vs Ucraina, Obama ipotizza l'uso delle armi

Il fallimento dei negoziati di Minsk potrebbe portare a una nuova fase di escalation in Ucraina. Secondo l'inviato all'ONU della Russia, Vitaly Churkin, ci sono "grandi speranze sulla prossima riunione di Minsk che si tiene mercoledì dei leader" Vladimir Putin, Angela Merkel, Francois Hollande e Petro Poroshenko. "Il timore è che se l'incontro non riuscisse, il passo successivo potrebbe essere un'escalation del conflitto" ha detto al canale TV Russia 24.
Churkin ha aggiunto che "l'escalation entrerà in tale fase irrazionale, quando non ci si potrà aspettare più nulla" di buono.

"Se la diplomazia dovesse fallire, dobbiamo valutare altre opzioni e la possibilita' di utilizzare armi difensive letali e' una delle opzioni". Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama rispondendo ad una domanda di un giornalista sulla eventuale fornitura di armi a Kiev.

La Russia "ha violato qualsiasi accordo" preso lo scorso settembre a Minsk, capitale della Bielorussia, ma gli Stati Uniti "incoraggiano una soluzione diplomatica" anche se restano convinti che le sanzioni contro Mosca debbano restare "fino a quando la Russia dara' prova di rispettare gli accordi". Con queste parole il presidente americano Barack Obama ha aperto la conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Angela Merkel. Parlando dalla East Room della Casa Bianca - al termine di un incontro bilaterale nello Studio Ovale dove erano presenti anche il vicepresidente americano Joe Biden, il segretario di Stato John Kerry e la consulente sulla sicurezza nazionale Susan Rice - Obama ha dichiarato che senza un cambio di posizione, "l'isolamento della Russia peggiorera' sia sul fronte economico sia su quello politico". Obama ha detto che gli Usa lavorano con il Fondo monetario internazionale per sostenere l'economia dell'Ucraina. Il presidente Usa ha definito la Germania "uno dei nostri alleati piu' vicini". Con Merkel nel pomeriggio americano si parlera' di come sostenere la crescita dell'economia e dell'occupazione anche attraverso la Transatlantic Trade and Investment Partnership. Anche la Grecia fara' parte dell'agenda, che invece in mattinata ha riguardato tematiche sulla sicurezza.

Si muove anche l'Unione europea: i ministri degli Esteri hanno deciso "di mantenere il principio" dell'allungamento della 'black list' Ue per i separatisti ucraini ed i russi che li sostengono ma l'applicazione, come confermato dal capo della diplomazia francese Laurent Fabius, sarà vincolata ai risultati del summit di Minsk "se si terrà" ed è stata rinviata a lunedì prossimo. L'Unione europea ha in programma di organizzare per aprile una conferenza di donatori per raccogliere fondi a favore dell'Ucraina ma solo se Kiev sarà in grado di definire un dettagliato piano di investimenti da finanziare. L'obiettivo è raccogliere almeno 15 miliardi di dollari per rilanciare l'economia di Kiev, ridotta ai minimi termini dall'inizio della crisi con la Russia.

Tuttavia la strategia delle sanzioni economiche verso la Russia da parte della Ue incomincia a mostrare le prime crepe: la Spagna ha reso noto che le sanzioni imposte dall'Ue alla Russia sono costate ai Ventotto già 21 miliardi di euro di esportazioni, molto di più rispetto agli Usa che ha scambi commerciali limitatissimi con la Mosca (35 miliardi contro i 411,9 dell'Ue).

In Ucraina 19 morti nelle ultime 24 ore. Nel Donbass intanto si continua a combattere. Nelle ultime 24 ore diciannove persone (nove soldati e dieci civili) sono stati uccisi da bombardamenti secondo quanto comunicato dalle autorità di Kiev. Mentre 26 sono i militari feriti. I colpi di artiglieria dei separatisti sono caduti sulle città di Avdiivka e Debaltsevo, i punti più caldi della linea del fronte negli ultimi giorni. Un sito ucraino ha riferito che due caccia dell'aviazione russa avrebbero bombardato l'importante crocevia ferroviario di Debaltsevo: i caccia, secondo la fonte, avrebbero colpito la 40esima brigata dell'esercito di Kiev, impegnata a fronteggiare l'avanzata dei separatisti filorussi.

A Donetsk un impianto chimico è stato colpito nella notte producendo un'esplosione così potente da essere udita in tutta la roccaforte dei separatisti del sud-est ucraino. Secondo il portavoce del ministero della Difesa dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, Eduard Basurin, ci sono dei feriti ma non si registra nessuna fuga di sostanze chimiche nell'atmosfera.

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