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Esteri
Jet russo, Paniccia: "La Turchia fuori dalle regole Nato. Ue assente"

di Lorenzo Lamperti
twitter11@LorenzoLamperti

Arduino Paniccia, docente di Studi strategici all'Università di Trieste e direttore della nuova Scuola di Competizione Internazionale in collaborazione con Ca' Foscari a Venezia, analizza in un'intervista ad Affaritaliani.it gli scenari geopolitici e militari dopo l'abbattimento del jet russo da parte della Turchia.

Professor Paniccia, in che modo va letto l'abbattimento del jet russo da parte della Turchia?

La prima considerazione da fare è che evidentemente l'accordo militare e diplomatico su cui ha molto premuto Putin trova forti ostacoli. Il piano del Cremlino ha convinto i francesi mentre gli inglesi sono più riluttanti e i tedeschi hanno mantenuto una posizione neutra. Ora le ultime vicende ci hanno mostrato chi vi si oppone: vale a dire la Turchia.

L'abbattimento del jet è motivato dalle regole militari e Nato?

Assolutamente no. I regolamenti Nato parlano chiaro: gli aerei non si abbattono nemmeno quando c'è uno sconfino. A mio parere si tratta di un'azione premeditata ed è una cosa molto grave visto che è stata condotta da una nazione che fa parte della Nato. Ora sappiamo dov'è il cuore di chi non vuole la formazione di una coalizione internazionale. Evidentemente la Turchia non ha tutta questa volontà di combattere l'Isis. Insomma, c'è una sorta di anti coalizione guidata dal signor Erdogan. C'era stato un pre partita con la conferenza di Vienna e l'intervento russo aveva fatto temere all'Isis che la musica fosse cambiata. Il dubbio però è che non si voglia suonare fino in fondo.

C'è il rischio di un'escalation militare?

Non credo proprio ci sia questo rischio perché Putin non ha nessun interesse affinché ciò avvenga. Un'escalation militare darebbe una grande mano solo all'Isis, ma Putin è uno stratega e sa che deve resistere all'offesa dei turchi. Certamente alla Russia faranno pagare l'interventismo nell'area ma non credo che Putin metterà a repentaglio il suo grande obiettivo che è quello di formare una coalizione internazionale anti Isis allo scopo di reinserire la Russia tra le grandi potenze.

Obama ha detto che la Turchia ha il diritto di difendersi.

Certo, perché Obama non ama i militari. Basta pensare come ha liquidato il suo militare più in gamba, vale a dire Petraeus. Credo che adesso Putin abbia il serio dubbio che il grilletto sia stato premuto non solo dalla Turchia ma anche da coloro, come gli Usa, che stavano mandando segnali distensivi.

Quale interesse avrebbero gli Usa ad attaccare la Russia tramite l'abbattimento del jet?

Non vogliono che si formi una coalizione internazionale guidata dalla Russia. Avere la Cina che guida la situazione nel Pacifico e la Russia che la guida in Medio Oriente e nel Mediterraneo sarebbe davvero la fine degli Usa come superpotenza. Quindi potrebbero essere intervenuti per fermare tutto ciò tramite interposta aviazione. Ma la verità è che nella compagine americana si sono aperte delle fenditure. Credo che i militari americani siano in stretto contatto coi militari russi, molto più di quanto non voglia la politica.

Qual è il futuro della coalizione anti Isis?

I francesi devono muoversi sapendo che il loro territorio è sotto scacco totale. Serve un riavvicinamento con la Russia. Se nella coalizione entrasse anche la Gran Bretagna potrebbe diventare l'asse della bilancia. Stanno cercando di coinvolgere anche la Germania ma nonostante il parere favorevole dello Stato maggiore la Merkel non vuole farsi tirare in mezzo per i grossi problemi che potrebbero sorgere con la Turchia. Insomma, dipende molto dalla Francia e dalla volontà di Hollande di avvicinarsi a Putin o meno.

Dal 13 novembre in poi si è notata soprattutto l'assenza di quella che dovrebbe essere la guida dell'Unione Europea, Angela Merkel...

E' sparita totalmente, lasciando Francia e Belgio al loro destino. La Germania ha fatto finta di niente a proposito delle frontiere porose e quel colabrodo dell'intelligence non ha nemmeno offerto informazioni tramite la banca dati. Non so nemmeno come definire questo atteggiamento, siamo proprio ai minimi termini.

Tra l'altro la Germania pare stia non solo per prorogare ma anche per aumentare le sanzioni a Mosca. Insomma, secondo l'Europa è ancora la Russia il nemico?

E' evidente che fin quando c'è Obama sarà sempre la Russia il nemico e la Merkel obbedisce sull'attenti. Hollande sta provando a mettersi in una posizione un po' diversa, bisognerà vedere se le lobby gli consentiranno di farlo.

Nel frattempo l'Iran ha ammonito che la crisi del jet russo favorisce i terroristi. L'ex nemico pubblico numero uno diventa il "grande saggio"?

Che l'abbattimento del jet favorisca i terroristi è del tutto evidente. La vera competizione che si apre ora nell'area è quella tra Iran e Turchia. Erdogan rischia di tornare a fare il soldatino della Nato, l'Iran sta cercando di sostituire i turchi come interlocutore privilegiato della regione.

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